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Agli iscritti e simpatizzanti della Sezione di Galatone Ai Partiti e Movimenti Politici Galatone
Alle Associazioni sindacali di Galatone
Agli Organi d’informazione Sede
Galatone, 15.06.2007
Vi informiamo che è stato convocato il congresso sezionale straordinario, allargato ai simpatizzanti del partito, alle forze politiche, ai rappresentanti sindacali, alle associazioni cittadine ed a quanti intendano assistere ai lavori, per il giorno GIOVEDI’ 21 GIUGNO 2007 ALLE ORE 19,00
in via San Sebastiano col seguente ordine del giorno:
E stata preannunciata la partecipazione del Segretario Provinciale SERGIO BLASI,
Data l’importanza dell’argomento, Vi invito ad intervenire e ad essere puntuali. Cordiali saluti.
L'Ufficio di Segreteria |
RIFLESSIONI SU UNA CRISI
Inevitabile dopo il risultato catastrofico del centrosinistra fare qualche riflessione e capire da dove e da chi ripartire.Il vero problema è oggi, più che mai, questo scollamento. Le elezioni ci consegnano una grosso problema da risolvere cioè la crescente mancanza di rappresentatività dei rappresentanti. Soprattutto del centro-sinistra: a destra ci si trova benissimo con la volgarità illiberale e populista, patrimoniale o post-fascista che sia.
Ecco perché l’unica via ragionevole e moderata è quella di un rinnovamento radicale.
Definiamolo con un ossimoro, e anche sgradevole: QUALUNQUISMO DEMOCRATICO. La tornata elettorale ha rappresentato una ventata di partecipazione/indignazione della società civile democratica che mette ai margini la maggioranza dell’attuale ceto politico di centro-sinistra. E la voglia di sostituirlo con dirigenti nuovi, che non vengano dagli allevamenti partitocratici in batteria, ma dal campo aperto delle competenze, dei saperi, delle passioni civili. Dirigenti nuovi, impregnati di una cultura della legalità/efficienza, che vale oggi da sola tutte le possibili parole spese in campagna elettorale.E del resto, se il dilagante disprezzo per la “politica politicosa”, cioè per la partitocrazia, non verrà intercettato e contrastato da una ventata di politica nuova, di politica civile, sarà la destra a cavalcarlo fino a trionfare con le modalità autoritarie e imprevedibili alle quali stiamo assistendo.
Se nel centro-sinistra ci sono ancora dei politici responsabili, capaci di lucidità e senso della sconfitta, è a questa prospettiva che dovrebbero votarsi: suscitare e catalizzare la ripresa di impegno nella società civile, e la cooptazione di tale impegno (idee e persone) in un centro-sinistra rinnovato da cima a fondo. Questo è riformismo, il resto è opportunismo, fiacca sopravvivenza, catastrofe annunciata.
Caratteristica fondamentale della nuova classe dirigente dovrà essere , a mio avviso, quella di non avere i tratti negativi che contraddistinguono tanta parte della classe politica locale e nazionale. Penso alla vanità, all'esibizionismo, all'arroganza, al desiderio di primeggiare che purtroppo fanno parte del 'mestiere', della professione del politico,tratti negativi che la gente ha punito severamente.
Se parliamo di nuova classe dirigente penso a noi giovani e alla capacità di interpretare la politica come prassi, movimento, sviluppo. Mutamento di rapporti di potere, creazione, innovazione, adattamento e comprensione verso i processi reali, sforzo (che mai si realizza compiutamente) di padroneggiare e governare forze non immobili che cambiano, che vanno interpretate... Chi si imbarca nel proposito di proporre o inseguire 'modelli' in politica è condannato agli errori più inscusabili oltre che alle delusioni più cocenti. Questo ci insegnava Berlinguer. Questo ci ha insegnato la sua concezione della politica. Una politica "alta", attenta a guardare lontano, ma che non per questo prescinde dalle coscienze reali delle persone in carne e ossa. Una politica ideale e concreta, capace di unire le parole agli uomini, con l'ambizione e la forza di non fermarsi al quotidiano, di andare oltre, di cercare, di immaginare, di progettare il futuro e di coinvolgere in tutto questo le speranze di tanti, la loro voglia di cambiare, di trasformare le cose. E non è forse vero, d'altra parte, che la sinistra italiana ha conosciuto i momenti più fecondi quando è stata capace di innovare profondamente la propria azione, quando non ha avuto timore di operare anche delle discontinuità con la sua storia?
Facciamoci forza e cerchiamo di trovare un modo nuovo di porci dinanzi ai cambiamenti, alle novità, senza fare affidamento su soluzioni precostituite e cercando sempre vie nuove.
Buona Fortuna a tutti noi!!!