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giovedì, 30 agosto 2007


RICEVO E PUBBLICO


Intestazione-DS


Intestazione-2-DS

 

A: Sig.  Prefetto Lecce Gianfranco Casilli

     Via XXV Luglio n.1 - 73100 – Lecce

 A: Sig. Sindaco Franco Miceli

     Piazza Costadura - Galatone

A: Sig. Comandante Stazione Carabinieri

                                    Galatone

A: Sig.  Comandante  Polizia Municipale

                                    Galatone

                                                                            

 

 

 

           

 

 

OGGETTO: Richiesta di prevenzione e controllo comportamento Stradale a Galatone

 

Egregie Autorità,

 

Vi scriviamo per segnalarVi il vero e proprio stato di maleducazione stradale che registriamo puntualmente ogni giorno sul territorio di Galatone.

A Galatone automobilisti, motociclisti, ragazzi (spesso minorenni) a bordo di scooter hanno ormai trasformato le strade del paese in un palcoscenico di prepotenza, violenza, egoismo, bestemmie.

A preoccupare soprattutto è il comportamento stradale dei più giovani che sono costantemente a bordo di scooter “contraffatti”  (provocando anche danni di “inquinamento acustico”) e spesso, anzi molto spesso, guidano a velocità d’autodromo in pieno centro cittadino senza casco e talvolta anche  con più di due persone a bordo!!!

Il fenomeno si accentua soprattutto nelle ore serali e notturne quando la morsa dei controlli si allenta (in verità scarsi anche nelle ore diurne), il traffico diminuisce e i giovani si sentono quindi liberi di esibire tranquillamente uno stile di guida aggressivo ed indisciplinato.

Ci troviamo pertanto di fronte ad una “emergenza” non trascurabile, che non riguarda solo il problema dell’educazione stradale ma anche quello della pericolosità durante l’attraversamento delle strade del Paese.

E’ diventato prioritario, pertanto, usare qualsiasi mezzo per individuare concretamente nuove strategie di prevenzione che consentano di porre un argine a questo allarmante fenomeno dei nostri tempi.

 

Confidando nella sensibilità che vorrete riporre al tema che abbiamo segnalato e nel Vostro impegno nell’assumere iniziative atte ad affrontare il problema, porgiamo con doveroso rispetto i nostri cordiali saluti.

 

Ufficio Politico Sezionale

 


postato da: messapico85 alle ore 15:58 | link | commenti (2)
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lunedì, 06 agosto 2007

P.D.-------------------->CHI L'HA VISTO? 

 

Ci avviciniamo al 14 ottobre,data delle primarie che dovranno eleggere il segretario e la costituente del Partito Democratico.C’è però un problema, avremo segretario e costituente, ma rischiamo di non avere il Partito Democratico.

La formazione, nascitura ma, verrebbe da dire, non ancora concepita, si profila come l’esito di una fusione fredda tra DS e DL che si scioglieranno formalmente mantenendo intatte gerarchie e nomenclature. Si sperava, dopo il teatrino tirato su in occasione delle primarie dell’Unione, in una competizione vera, in una contesa trasparente in cui si confrontassero i reali opinion makers di tutti i partiti riformisti che convergono nel centro-sinistra.

Saranno invece delle primarie  ad usum delfini , anzi ad usum Veltroni.

L’Ufficio tecnico ha escluso gli unici candidati scomodi che potevano ostacolare la trionfale cavalcata del sindaco di Roma, facendo terra bruciata attorno a lui. Antonio Di Pietro, Marco Pannella e Furio Colombo(guarda caso l’unico diessino ad essersi candidato oltre a Veltroni) sono stati esclusi dalla contesa con motivazioni che dissimulano ragioni esclusivamente politiche.

I primi due ufficialmente perchè appartenenti a forze diverse che non hanno ancora annunciato il loro scioglimento, pur avendo dall’inizio sostenuto strenuamente tale progetto. In realtà sarebbero stati gli unici in grado di sparigliare le carte, di porre Veltroni dinanzi a questioni scomode come i delicati nodi etici e il rapporto con la magistratura adesso che i vertici dei DS sono coinvolti nei noti torbidi giudiziari. Ma non potranno farlo; al posto loro reciteranno il ruolo di (poco) agguerriti comprimari Enrico Letta e Rosy Bindi, sacrificati sull’altare Veltroniano.

Prepariamoci dunque a celebrare la vittoria di Walter, l’inizio della “nuova stagione” (come recita il suo slogan) che dovrebbe rivoluzionare la sinistra italiana, ma si presenta già attraverso il ticket con Dario Franceschini, espressione chiara di spartizione correntizia.

Suonano come una beffa le parole di Prodi nella lettera indirizzata ai candidati alla segreteria del PD. Il Presidente del Consiglio parla di un nuovo partito che include e accoglie tutti coloro che si riconoscono nei suoi valori. Ispira tenerezza tanta spavalderia proprio il giorno dopo lo stop al radicale e al leader de L’Italia dei valori.

Mi chiedo se il segretario Veltroni(oops!!! Il futuro segretario) in campo cancella la domanda di una politica nuova, più pulita, più trasparente, non dominata da logiche lobbistiche, clientelari, familistiche, di clan. Non basta certo la scelta di un leader, o una primaria vissuta come catarsi. C'è bisogno di una discontinuità vera e testimoniata. Che differenza fa un segretario Tizio, Caio o Pincopallo, se gli amministratori continuano a ignorare le best practices come - con eccezioni - hanno fatto finora? Forse che nascendo il PD si chiederà a tutti di dimettersi? Niente affatto. Nel patrimonio genetico del PD dominano gli attuali attori: sindaci, presidenti, assessori, con le corti al seguito. Dov'è la scommessa di una politica nuova?

Eppoi mi chiedo, ma il fatto di collegare il voto alle primarie e iscrizione al partito non è un errore?

Eppoi mi chiedo come si fa a chiedere di pagare cinque euro per votare?

Così si rischia in realtà di rendere meno libera la partecipazione.

Bisogna costruire un partito davvero nuovo. E invece c'è ancora chi pensa solo a far combaciare marescialli, tenenti e colonnelli di Ds e Margherita.

Sono deluso ma non mi rassegno vorrei almeno che a Galatone dopo la catastrofe del 27/28 maggio si sentisse ancor più il bisogno di creare un partito nuovo e che non ci si rassegni a scegliere Veltroni(per carità avrei votato tutta la vita Veltroni ma con primarie vere) solo perché vincerà o solo perché…………………….vabbè lasciamo stare.

Di seguito pubblico una pseudo-filastrocca che Fabio Greggio ha scritto e che fotografa bene,secondo me, come si stia costruendo male il PD.


IL PARTITO DEMOGRAFICO
di Fabio Greggio

E' nato.
E' Democratico.
Ma non per tutti.
Ti vuoi candidare?
Aspetta un momento. Adesso vediamo.
Ma come, uno vuole candidarsi...Le Primarie...,e poi si riuniscono e ti dicono "No, tu no"

Cosa è una canzone di Jannacci?
Deve stravincere Veltroni?
Ditelo.

La Sinistra con la Nutella in bocca.
Le figurine Panini, Kennedy, il buonismo...
le Copperative, le intercettazioni, le banche, le barche, I trans.

Ma che Sinistra è?
Una sinistra che corre verso il centro, che vuole occupare il posto dei Mastella, dei Dini.

Hanno detto di no a Di Pietro.
Sarà per via che se vincesse lui i passati in giudicato devono sloggiare dal Parlamento.
Certi partiti farebbero deserto.

Di Pietro non è idoneo.
Adinolfi si.
Chi è Adinolfi? Chettefrega.

E allora facciamo vincere ((((Vel-trony)))).
La Nutella al potere.
La Ricotta Mannara.

Tanto è una corsa drogata, in una coalizione drogata, in un Parlamento drogato.

E dopo Mele, Miccichè e Colombo non è nemmeno tanto per dire.

E' una congiunzione ancestrale di politici dalle capacità amministrative uguali alle polpettine dell'Ikea.

C'è toccato mentre viviamo noi.
A chi è toccato Che Guevara, a chi De Gasperi, a chi Berlinguer.

A noi Berlusconi, Veltroni, Bagget Bozzo, più Bozzo che Bagget, Santanchè-Billionaire.
Forse anche Corona e Briatore con un nuovo partito:

(((((((FORZA SBORONI)))))))

Il migliore dice che è D'Alema, la politica con la mentina in bocca.
Facci sognare, ad un banchiere. Mika Kotike.

Che sfiga ragazzi.

 

 

Udeur o Italia dei Valori?

postato da: messapico85 alle ore 16:50 | link | commenti (2)
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