…Ora Facciamolo il Partito…
Come promesso in un precedente post vorrei parlare del Partito Democratico(a Galatone e non solo).
Quindi parlerò di chi si uccide perché non c’è la fa a pagare il mutuo. Nessun paradosso,non c’è nulla di forzato,è una questione terribilmente seria. Perchè c’è di mezzo una tragedia individuale,quella dell’operaio di Macerata che si è impiccato,spia di quella che rischia di diventare una tragedia collettiva nel profondo disagio delle famiglie italiane,a partire dal caso clamoroso dei 50 mila sardi alle prese con il Banco di Sardegna.
E perché se la politica non si occupa di questa gente,non si capisce che ragione sociale abbia,perché ci sia,perché sia importante,perché non sia antipolitica nel significato purtroppo più vero di questo termine.
Voglio segnalare un dato di bankitalia:nel prossimo inverno circa il 30% degli italiani alle prese con debiti nei confronti degli istituti bancari(nella stragrande maggioranza mutui accesi per l’acquisto di case) non sarebbe in grado di onorare il proprio debito.
La nostra classe dirigente si ponga il problema(nostra perchè al governo ci siamo noi,con tutte le contraddizioni che ci attraversano,e abbiamo il dovere di risolvere i problemi del Paese.
Prodi sveglia!!!!!!!!!!!!,Bersani dove sei??????????).Qualcuno di loro si ponga il problema e faccia di tutto per risolvere la questione dei 50 mila sardi, e subito dopo la più generale questione degli italiani strozzati dai debiti con le banche. Lo deve fare la politica,è li apposta.
Se non ci pensa la politica,alla voragine che si sta aprendo chi ci deve pensare?La piazza?Ma non erano gli estremisti dell’antipolitica?(Prodi sveglia!!!!!!!!!!!!!!!Bersani dove sei?????????????)
Ma veniamo a Galatone.
Il Pd a Galatone è partito bene,sorretto da 661 votanti alle primarie,anche se dobbiamo usare una chiave di lettura che ripudi la retorica analizzando l’evento per quello che realmente è stato . Le primarie hanno ricevuto una duplice spinta dall’alto e dal basso ! Contengono certamente la pressione d’una nomenclatura a vari livelli in cerca di tutela che s’è mobilitata per stimolare la gente ad andare a votare e per poter rivendicare la proprietà azionaria d’un pacchetto di voti esercitando una specie di ipoteca sui futuri assetti del partito democratico. Non è uno scandalo ma solo un vecchio modo di far politica traghettato nel nuovo partito. Tuttavia la vecchia politica , probabilmente per un estremo istinto alla sopravvivenza, ha prodotto un atto che potrebbe avere conseguenze positive ed interessanti sulla democrazia italiana.
Chiunque sia stato ai seggi s’è accorto d’una partecipazione vasta e spontanea di tantissima gente che nonostante delusa e scoraggiata dalle risposte che a livello nazionale e regionale la sinistra riesce a dare o meglio non riesce a dare, cerca l’alternativa non in questa destra di cui intuitivamente non si fida, ma impegnandosi nel generoso tentativo di provocare una fibrillazione rivitalizzante nel corpo della sinistra stessa. Personalmente ho visto molti di coloro che un tempo avremmo definito “vecchi compagni” o “cattolici convinti”fare la fila, con serietà e compostezza. Perché ? Per votare Veltroni ? Non credo. Veltroni è un politico di lungo corso, accorto ed intelligente. Io ho una speranza, quasi una certezza: tanta gente che spontaneamente s’è recata ai seggi non l’abbia fatto né per Veltroni, né per la pur dinamica Rosy Bindi , né per Enrico Letta. V’è una spinta propulsiva che costituisce la specificità della migliore tradizione della Sinistra: la grande voglia di partecipazione. La volontà di essere protagonisti della democrazia, artefici del proprio futuro. Nella nostra zona vi sono stati centri dove la partecipazione ha sfiorato il 25% dell’intero corpo elettorale, un evento da non sottovalutare in una terra disgregata come la nostra. Peraltro, la struttura del voto, su base territoriale, in questa occasione non riflette quella di due anni fa, che legittimò Prodi in vista delle elezioni del 2006. Rispetto ad allora, in tutte le regioni del Centronord si osserva un calo di voti (validi) più o meno sensibile. In particolare in Lombardia (-232.000), Emilia Romagna (-204.000), Toscana (-168.000) e in Veneto (-89.000). Anche nel Lazio, dove Veltroni ha trascinato la partecipazione al voto, si assiste a un ripiegamento sensibile rispetto alle primarie del 2005 (- 86.000 voti validi). D'altra parte era prevedibile, visto che due anni fa alle primarie avevano partecipato gli elettori di tutta la coalizione, per eleggere non il segretario di un partito, ma il candidato premier. Invece, contrariamente alle aspettative, in larga parte del Mezzogiorno, domenica scorsa si verifica una crescita dei voti, in alcuni casi molto consistente. Soprattutto in Puglia (+54.000), Abruzzo (+13.000), Basilicata (+17.000), Campania (+106.000) e, appunto, Calabria (+ 87.000). Il più grande tradimento che si possa fare al popolo della primarie è quello di affondare le mani per dire questo risultato mi appartiene. Sarebbe un errore fatale !
I gruppi dirigenti dovrebbero capire che svuotando di significato questa voglia di protagonismo significa spianare la strada al qualunquismo ed al disimpegno. Migliaia di persone che partecipano costituiscono un immenso patrimonio di intelligenza, di significativa cittadinanza attiva, di passione civile, di interesse per la Politica.
Sarebbe delittuoso continuare a tenerli fuori dal dibattito che , molto spesso, ristretti gruppi tentano di sequestrare.
Noi abbiamo bisogno d’un partito democratico che faccia Politica , che diventi intelligenza collettiva , la casa comune di tutto il popolo del centrosinistra e che non sia un vecchio partito da usare come un grimaldello verso gli avversari politici al fine di delegittimarli al momento del voto. E’ un modo vecchio di fare politica che non fa crescere la democrazia. Non abbiamo bisogno di partiti capaci di fabbricare bugie verso gli avversari, di limitarsi alla propaganda, di inneggiare ai capi che poi si rivelano mediocri. Abbiamo bisogno d’un partito che discuta con pacatezza, passione e serietà, che si apra alla partecipazione popolare che le primarie hanno segnalato con forza. Questo è il messaggio più autentico che ci affida il popolo delle primarie e che sarebbe delittuoso tradire.
P.S.
Sergio grazie per la risposta che hai(seconda persona singolare come mi hai suggerito) voluto dare al mio invito,spero che il tuo impegno diventi tangibile nelle prossime settimane,ricordandoti che il Partito Democratico a Galatone non deve nascere “per avvantaggiare chi ruba il nostro tempo e il comune bene a vantaggio proprio”.Aiutaci a farlo.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare? Totò
In politica la stupidità non è un handicap. Napoleone
La politica democratica è la nobile arte di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di proteggere ciascun ceto dall'altro. Anonimo
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