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venerdì, 26 ottobre 2007

DIGITALIZZIAMOCI
Caro Assessore ai LL.PP. ti scrivo,
uso il tu perché so che me lo permetteresti caro Tonino,non per fare polemica né demagogia(lo sai non è nel mio stile e spero non sia lo stile del PD) ma per proporti /segnalarti un bando/opportunità che in pochi conoscono nel Salento (e che peraltro i media reclamizzano poco).
Il Ministero delle Telecomunicazioni ha emesso un bando per l’Internet senza fili dando il via alla gara per il Wi-Max.
Ma cos’è il Wi-Max?
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d'accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche (si possono utilizzare sistemi WiMAX, in tutti gli ambienti, dall’urbano al rurale), rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all'utente singolo). WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza (cioè porzioni dello spettro frequenziale assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) che su bande "non licenziate" (cioè su frequenze per il cui utilizzo non vi è alcun pagamento). La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni.
WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km², mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di m². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide(cioè  il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (Internet, Computer) presenti nel mondo, e chi non può farlo per motivi diversi come reddito insufficiente, ignoranza, assenza di infrastrutture (come nel caso dei paesi in via sviluppo).
 Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane (secondo una stazione base WiMAX potrebbe irraggiare connessioni Internet ad alta velocità verso abitazioni e aziende per un raggio di circa  50 KM) collocando ciascuna area entro una WirelessMAN e consentendo che all'interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili.
Ma veniamo al bando, le licenze su tutto il territorio nazionale saranno 35 e avranno la durata di 15 anni. La gara ha una base d'asta complessiva di 45 milioni di euro. Le licenze non saranno tutte uguali. Ce ne saranno 14 nelle 7 macroaree in cui è stato suddiviso il paese (due per ciascuna macroarea: Lombardia-Bolzano-Trento; Valle d'Aosta-Piemonte -Liguria-Toscana; Friuli Venezia Giulia-Veneto-Emilia Romagna- Marche; Umbria-Lazio-Abruzzo-Molise; Campania-Puglia-Basilicata- Calabria; Sicilia; Sardegna) con la condizione che ad uno stesso soggetto possa essere assegnato un solo diritto d'uso per macroregione. A livello teorico è comunque possibile che un operatore che faccia domanda per tutte le macroaree riesca ad aggiudicarsele tutte, creando così un network nazionale. In questo caso vengono quindi esclusi i quattro grandi operatori telefonici (Telecom, Vodafone, Wind e H3G), mentre è agevolata la partecipazione al bando delle imprese più piccole radicate sul territorio. Allo scadere del termine previsto le licenze potranno essere rinnovate. La cessione a terzi senza l'autorizzazione del ministero è invece vietata.
 
Il bando è stato pubblicato questa settimana, entro 45 giorni dovranno essere presentate le domande. Nei successivi 30 giorni il ministero dovrà valutarle e comunicare gli ammessi alla gara e dovranno essere quindi presentate le offerte. L'apertura delle buste dovrebbe quindi avvenire intorno al 20 gennaio. Essenziale per aggiudicarsi la gara sarà non solo l'offerta economica, ma anche la garanzia di copertura del territorio per aiutare i Comuni più svantaggiati a superare il digital divide.
 Il bando prevede infatti degli obblighi di copertura misurati a punti in base al numero di Comuni in cui vengono installati impianti Wi-Max: 60 è il punteggio minimo da raggiungere ed almeno la metà dovrà derivare da impianti collocati in Comuni a «digital divide totale».
Penso sarebbe un’ottima occasione per il nostro paese raggiungibile magari attraverso politiche di concertazione con i paesi limitrofi.
Spero Caro assessore che non si lasci sfuggire questa grossa occasione che si presenta non solo per Galatone,ma per l’intero Sud Salento.
 
 
P.S. Ah caro Tonino ti segnalo inoltre una lamentela da parte di alcuni genitori i cui figli frequentano la scuola calcio Galatone,mi dicono che il campo sportivo comunale abbia grosse lacune dal punto di vista della sicurezza,mi segnalano soprattutto una pericolosissima base di cemento a neanche un metro dalla linea di fondo campo. Spero tu possa approfondire la questione e prendere i dovuti provvedimenti.
postato da: messapico85 alle ore 21:54 | link | commenti (5)
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lunedì, 22 ottobre 2007

…Ora Facciamolo il Partito…
 
Come promesso in un precedente post vorrei parlare del Partito Democratico(a Galatone e non solo).
Quindi parlerò di chi si uccide perché non c’è la fa a pagare il mutuo. Nessun paradosso,non c’è nulla di forzato,è una questione terribilmente seria. Perchè c’è di mezzo una tragedia individuale,quella dell’operaio di Macerata che si è impiccato,spia di quella che rischia di diventare una tragedia collettiva nel profondo disagio delle famiglie italiane,a partire dal caso clamoroso dei 50 mila sardi alle prese con il Banco di Sardegna.
E perché se la politica non si occupa di questa gente,non si capisce che ragione sociale abbia,perché ci sia,perché sia importante,perché non sia antipolitica nel significato purtroppo più vero di questo termine.
Voglio segnalare un dato di bankitalia:nel prossimo inverno circa il 30%  degli italiani alle prese con debiti nei confronti degli istituti bancari(nella stragrande maggioranza mutui accesi per l’acquisto di case) non sarebbe in grado di onorare il proprio debito.
La nostra classe dirigente si ponga il problema(nostra perchè al governo ci siamo noi,con tutte le contraddizioni che ci attraversano,e abbiamo il dovere di risolvere i problemi del Paese.
Prodi sveglia!!!!!!!!!!!!,Bersani dove sei??????????).Qualcuno di loro si ponga il problema e faccia di tutto per risolvere la questione dei 50 mila sardi, e subito dopo la più generale questione degli italiani strozzati dai debiti con le banche. Lo deve fare la politica,è li apposta.
Se non ci pensa la politica,alla voragine che si sta aprendo chi ci deve pensare?La piazza?Ma non erano gli estremisti dell’antipolitica?(Prodi sveglia!!!!!!!!!!!!!!!Bersani dove sei?????????????)
Ma veniamo a Galatone.
Il Pd a Galatone è partito bene,sorretto da 661 votanti alle primarie,anche se dobbiamo usare una chiave di lettura che ripudi la retorica analizzando l’evento per quello che realmente è stato . Le primarie hanno ricevuto una duplice spinta dall’alto e dal basso ! Contengono certamente la pressione d’una nomenclatura a vari livelli in cerca di tutela che s’è mobilitata per stimolare la gente ad andare a votare e per poter rivendicare la proprietà azionaria d’un pacchetto di voti esercitando una specie di ipoteca sui futuri assetti del partito democratico. Non è uno scandalo ma solo un vecchio modo di far politica traghettato nel nuovo partito. Tuttavia la vecchia politica , probabilmente per un estremo istinto alla sopravvivenza, ha prodotto un atto che potrebbe avere conseguenze positive ed interessanti sulla democrazia italiana.
Chiunque sia stato ai seggi s’è accorto d’una partecipazione vasta e spontanea di tantissima gente che nonostante delusa e scoraggiata dalle risposte che a livello nazionale e regionale la sinistra riesce a dare o meglio non riesce a dare, cerca l’alternativa non in questa destra di cui intuitivamente non si fida, ma impegnandosi nel generoso tentativo di provocare una fibrillazione rivitalizzante nel corpo della sinistra stessa. Personalmente ho visto molti di coloro che un tempo avremmo definito “vecchi compagni” o “cattolici convinti”fare la fila, con serietà e compostezza. Perché ? Per votare Veltroni ? Non credo. Veltroni è un politico di lungo corso, accorto ed intelligente. Io ho una speranza, quasi una certezza: tanta gente che spontaneamente s’è recata ai seggi non l’abbia fatto né per Veltroni, né per la pur dinamica Rosy Bindi , né per Enrico Letta. V’è una spinta propulsiva che costituisce la specificità della migliore tradizione della Sinistra: la grande voglia di partecipazione. La volontà di essere protagonisti della democrazia, artefici del proprio futuro. Nella nostra zona vi sono stati centri dove la partecipazione ha sfiorato il 25% dell’intero corpo elettorale, un evento da non sottovalutare in una terra disgregata come la nostra. Peraltro, la struttura del voto, su base territoriale, in questa occasione non riflette quella di due anni fa, che legittimò Prodi in vista delle elezioni del 2006. Rispetto ad allora, in tutte le regioni del Centronord si osserva un calo di voti (validi) più o meno sensibile. In particolare in Lombardia (-232.000), Emilia Romagna (-204.000), Toscana (-168.000) e in Veneto (-89.000). Anche nel Lazio, dove Veltroni ha trascinato la partecipazione al voto, si assiste a un ripiegamento sensibile rispetto alle primarie del 2005 (- 86.000 voti validi). D'altra parte era prevedibile, visto che due anni fa alle primarie avevano partecipato gli elettori di tutta la coalizione, per eleggere non il segretario di un partito, ma il candidato premier. Invece, contrariamente alle aspettative, in larga parte del Mezzogiorno, domenica scorsa si verifica una crescita dei voti, in alcuni casi molto consistente. Soprattutto in Puglia (+54.000), Abruzzo (+13.000), Basilicata (+17.000), Campania (+106.000) e, appunto, Calabria (+ 87.000).  Il più grande tradimento che si possa fare al popolo della primarie è quello di affondare le mani per dire questo risultato mi appartiene. Sarebbe un errore fatale !
I gruppi dirigenti dovrebbero capire che svuotando di significato questa voglia di protagonismo significa spianare la strada al qualunquismo ed al disimpegno. Migliaia di persone che partecipano costituiscono un immenso patrimonio di intelligenza, di significativa cittadinanza attiva, di passione civile, di interesse per la Politica.
 Sarebbe delittuoso continuare a tenerli fuori dal dibattito che , molto spesso, ristretti gruppi tentano di sequestrare.
Noi abbiamo bisogno d’un partito democratico che faccia Politica , che diventi intelligenza collettiva , la casa comune di tutto il popolo del centrosinistra e che non sia un vecchio partito da usare come un grimaldello verso gli avversari politici al fine di delegittimarli al momento del voto. E’ un modo vecchio di fare politica che non fa crescere la democrazia. Non abbiamo bisogno di partiti capaci di fabbricare bugie verso gli avversari, di limitarsi alla propaganda, di inneggiare ai capi che poi si rivelano mediocri. Abbiamo bisogno d’un partito che discuta con pacatezza, passione e serietà, che si apra alla partecipazione popolare che le primarie hanno segnalato con forza. Questo è il messaggio più autentico che ci affida il popolo delle primarie e che sarebbe delittuoso tradire.
 
 
 
P.S.
Sergio grazie per la risposta che hai(seconda persona singolare come mi hai suggerito) voluto dare al mio invito,spero che il tuo impegno diventi tangibile nelle prossime settimane,ricordandoti che il Partito Democratico a Galatone non deve nascere “per avvantaggiare chi ruba il nostro tempo e il comune bene a vantaggio proprio”.Aiutaci a farlo.
 
 
 
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?    Totò
 
 
In politica la stupidità non è un handicap.  Napoleone
 
 
La politica democratica è la nobile arte di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di proteggere ciascun ceto dall'altro. Anonimo
Udeur o Italia dei Valori?
 Spunti da larivieraonline

 

postato da: messapico85 alle ore 11:42 | link | commenti (9)
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domenica, 21 ottobre 2007

RICEVO E PUBBLICO

 

 LETTERA APERTA

AL CONSIGLIERE COMUNALE  

DOTT. LORENZO FRACASSO

 

Egregio Consigliere,

 

con il suo articolo pubblicato sul “Quotidiano” di domenica scorsa abbiamo  appreso  ufficialmente la sua  nuova “posizione” politica.

 

Da Democratici non possiamo che riconoscere a tutti il diritto di  libertà  e di  autodeterminazione. Destano, tuttavia, forti perplessità i suoi giudizi riferiti al percorso politico compiuto insieme a noi.

 

In particolare, ci appare sorprendente  la sua valutazione di  “un lungo periodo di tristezza politica” se semplicemente si considerano gli eccellenti risultati di consenso personale e politico conseguiti.

 

 Inaccettabile è, poi, l’ipotesi di“ crescente marginalità” se si tiene presente che alla Sua persona è stata riservata – meritatamente -  grande attenzione e centralità politica anche con l’investitura di  candidato  sindaco della Città per la  coalizione dei Democratici.

 

 Riduttiva è ancora la rivendicazione assolutistica della propria identità individuale, perché ciò non giova al progresso umano, culturale e democratico della comunità galatonese, mentre la paziente ricerca del dialogo aiuta all’incontro con l’ “Altro” per riconoscersi reciprocamente e testimoniare lealmente valori, principi ed idee.

Infatti, la diversità delle culture politiche serve a garantire il pluralismo democratico in un senso di profondo rispetto della persona umana e rafforza il  perseguimento del bene comune.

 

La sua nuova posizione politica, nostro malgrado,  la pone fuori dal  circuito della fiducia elettorale conferitale dai partiti e dagli elettori che hanno creduto e credono nel progetto del Partito Democratico e non permette di ritenerla coerente con la sua conseguente azione politica.

 

Auspichiamo, pertanto, che Lei  voglia sottoporre queste riflessioni alla sua intelligenza  e alla sua coscienza,  per verificare se la sua “nuova” posizione politica sia compatibile con il mandato amministrativo di  rappresentare  in Consiglio comunale lealmente, coerentemente e autenticamente i partiti e gli elettori che glielo hanno conferito.

                 COMITATO DEL PARTITO DEMOCRATICO

                                                                

 

 

                                                                                            

postato da: messapico85 alle ore 09:27 | link | commenti
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