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venerdì, 30 maggio 2008

RICEVO E PUBBLICO

  

PD

 

Coordinamento Provinciale di Lecce

Via T. Tasso 9 – tel e fax 0832.318558

 

 

 

 

Al Segretario Regionale del PD

Michele Emiliano

Al Presidente Assemblea Provinciale PD

Dario Stefano

Ai Delegati Assemblea Costituente Provinciale

Ai Segretari di Circolo del PD di Lecce

 

 

 

 

Lascio la segreteria provinciale del PD.

Si è consumata un’esperienza senza, devo ammettere con rammarico, essere riuscito ad affermare pienamente una leadership.

Avverto su di me le scorie della fatica accumulate alla guida di un partito che stava per sciogliersi e le contraddizioni insite nel processo costituente del Partito nuovo.

Eppure le premesse ci sono tutte affinché l’impresa del partito democratico vada a buon fine.

La prima di queste premesse sta nel fatto che il partito democratico nasce per unire (andando controcorrente), per mettere insieme soggetti diversi, laddove la tendenza fondamentale è quella di dividersi, di spaccare il capello in quattro pur di segnalare la propria differenza.

Perché unire attiene ad un’idea di interesse generale, costringe a misurarti con un area più vasta dove passa gente diversa costringendoti a misurarti con il Paese nel suo complesso.

L’altra premessa importante sta nel fatto che il partito democratico è nato dalla consapevolezza dei partiti coofondatori, della crisi profonda che questo tempo detiene, nel rapporto tra cittadini e politica.

In questi mesi alla guida del partito democratico provinciale ho verificato quanto sia complesso e difficile provare ad unire per davvero e provare ad allargare.

Rischiamo di apparire, o peggio ancora di essere più che un partito un accampamento con tante tende spesso piene di soldati di ventura.

La voglia di cambiamento che la nascita del partito democratico porta con se rischia di abortire.

Il cambiamento per essere serio ed importante deve comportare dei rischi e dei costi, richiede che ci si metta in discussione.

Avevo gia provato nei DS ad assumermi qualche rischio, quando prima delle elezioni politiche del 2006 avevo chiesto in presenza del “Porcellum”, unica federazione in Puglia, le elezioni primarie aperte per la selezione delle candidature, mi scontrai con il contrasto esplicito del partito regionale e con la scarsissima convinzione del gruppo dirigente provinciale.

Figuriamoci se oggi, con il partito democratico in campo, anche per la scelta della candidatura alla presidenza della Provincia delle elezioni 2009, posso aver cambiato idea sulle primarie.

Il fatto è che la proposta e la conseguente discussione mi appaiono molto strumentali e dannose per il conseguimento dell’obiettivo principale che rimane quello di vincere le elezioni provinciali.

La cosa assai pericolosa è che tutto appaia agli occhi della gente il solito sgomitare di politici di professione, al di la e al di fuori, dei “principi attivi” di una nuova politica che ha dato vita al partito democratico e che valgono evidentemente anche per il P.D. salentino.

Insomma la politica di cui dovremmo attrezzarci non è il gossip mediatico su candidature ed organigrammi ma la discussione feconda sulle idee, i programmi e le scelte.

Ecco in tutto questo non sono riuscito.

E politicamente non è cosa da poco.

Anche perché c’è chi nel gruppo dirigente del PD salentino, non ha per niente digerito la mia elezione alla segreteria provinciale e sorveglia, con il pregiudizio, ogni tentativo di innovazione, sentinella instancabile, dalla terra ferma, della guida che naufraga non rendendosi conto, come diceva Pascal, che siamo tutti imbarcati.

Mi sono convinto, nell’interesse del P.D. salentino che alla sua guida occorra qualcuno più capace, più fresco e più motivato.

Capisco che può suonare stonato che in un tempo in cui la politica ci ha abituati alla irremovibilità dei gruppi dirigenti, qualcuno dica:“passo la mano”.

Se davvero il PD vuole riformare la politica deve essere capace di smorzare il protagonismo dei singoli, ribaltare la tendenza oggi prevalente che vuole “la prima classe” per i protagonisti e i posti in piedi per il bene comune. D’Altra parte la forza della politica di un tempo non stava solo nella statura di dirigenti che sapevano tenere la scena, ma nei tanti militanti ignoti che quotidianamente consegnavano del tempo ad un’idea.

A mio avviso il partito democratico salentino deve sapersi riconquistare a questa idea della politica.

Io non ci sono riuscito.

 

 

Lecce 30 maggio 2008

 

Sergio Blasi

postato da: messapico85 alle ore 15:16 | link | commenti (7)
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giovedì, 29 maggio 2008

...Segnalazioni...

Ecco l'allegato degli autovelox e dei telelaser della polizia Provinciale sulle principali arterie Salentine.

Dal 4 al 30 giugno, gli apparecchi per la rilevazione elettronica della velocità veglieranno sul Salento cambiando postazione e fascia oraria di giorno in giorno.

Qui di seguito l'allegato PDF con il calendario delle "rilevazioni".

autovelox 

La raccomandazione è uguale per tutti: Massima Prudenza!!!

Fonte:www.lecceprima.it

postato da: messapico85 alle ore 19:08 | link | commenti
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lunedì, 26 maggio 2008

...SEGNALAZIONI...

Immagina una domenica mattina in bici per le strade di campagna(Contrada Spisari),dopo una stressante settimana di lavoro...Ah finalmente un pò di relax...e invece no!!!

IMG_2395

Perchè a vedere certe cose non ci si può rilassare...ci si può solo incazzare.

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Vabbè,provi ad essere ottimista e dici "episodio sporadico".E invece no,sulla strada parallela a quella delle foto pubblicate......

IMG_2400"Ma anche"...

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e per finire erbacce ad altezza uomo...

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Ora,inutile criticare questo o quello,parlare di raccolta differenziata,thor,termocancrizzatori....basta dire che Miceli sta cominciando il suo 7°anno alla guida del Paese......e che non si vede un minimo di attività di educazione e di formazione sul tema rifiuti......

Chiudo dicendo che ha ragione chi dice che:

"SIAMO NELLA MUNNEZZA"!!!

 

Foto realizzate da: Lanuovaeva

postato da: messapico85 alle ore 19:05 | link | commenti (4)
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giovedì, 22 maggio 2008

 

DISASTRO MICELI

 

La beffa si è consumata.

Il progetto presentato dall’amministrazione Miceli di “riqualificazione dell'attrezzamento ed arredo urbano all'interno del Villaggio S. Rita” nell’ambito della misura 4.16 del POR 2000/2006 (“Interventi di potenziamento delle infrastrutture specifiche di supporto al settore turistico”) è stato bocciato.

Galatone infatti “è presente” nell’elenco degli interventi non coerenti con gli obiettivi previsti dalla misura 4.16.

Il progetto è stato escluso perché non era inserito nel programma triennale delle OO.PP. dell’Amministrazione; perché non vi era disponibilità delle aree per l’attuazione delle opere e perché l’amministrazione proponente (cioè il Comune di Galatone) non era in possesso di concessioni, autorizzazioni, pareri e nulla-osta propedeutici all’appalto ed all’esecuzione delle stesse opere, ovvero dimostrazione di avvio del relativo iter dei pareri.

 

Come dicevo nel post precedente, una vera e propria beffa per i villeggianti della marina che mentre ascoltano futuribili progetti di sviluppo si vedono passare sotto il naso finanziamenti certi che altri comuni non hanno avuto difficoltà a intercettare.

 

C’è pero un altro finanziamento o meglio un programma di interventi che l’amministrazione Miceli sta trascurando o non sta trattando con la dovuta attenzione.

Cioè Bollenti Spiriti e più specificatamente “Principi Attivi”.

Le azioni del nuovo programma di interventi di Bollenti Spiriti per il biennio 2008 e 2009 riguardano il sostegno alle idee creative e progettuali dei giovani, un fondo regionale per il microcredito giovanile, lo sviluppo e il consolidamento dell’esperienza dei Laboratori Urbani, riuso dei beni confiscati alla mafia e del patrimonio immobiliare sotto utilizzato della Regione per attività sociali, culturali e di turismo giovanile.

Tra questi interventi c’è l’iniziativa Principi   Attivi(http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php/principi-attivi-giovani-idee-per-una-puglia-migliore ), che offre supporto finanziario a gruppi di giovani che vogliono realizzare o sperimentare idee innovative.

 

Principi Attivi si propone di valorizzare le energie e i talenti dei giovani pugliesi come risorsa per lo sviluppo sociale, economico e territoriale della Puglia.

L’obiettivo è duplice:

 

  • verso i giovani: dare responsabilità, occasioni di apprendimento e di attivazione diretta;
  • verso la comunità regionale: dare un iniezione di energia e innovazione al sistema sociale ed economico pugliese.

 

Principi Attivi supporta la realizzazione di:

 

·        Idee per la tutela e la valorizzazione del territorio

(es: sviluppo sostenibile, turismo, sviluppo urbano e rurale, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico etc.);

 

·        Idee a vocazione imprenditoriale con particolare riferimento allo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione.

(es. innovazioni di prodotto e di processo, media e comunicazione, nuove tecnologie etc.);

 

·        Idee per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva

(es. qualità della vita, disabilità, antirazzismo, migranti, sport, pari opportunità, apprendimento, accesso al lavoro, impegno civile, legalità etc).

 

Non è possibile che da parte dell’amministrazione comunale non vi sia stato ancora un impegno serio  per mobilitare diplomandi,laureandi,laureati che vogliano cimentarsi a costruire un progetto che li veda lavorare assieme e vincere la sfida che “Principi Attivi” lancia.

 

Perché si sottovaluta tale strumento?

Perché,visto che sarà possibile presentare progetti fino al 31 luglio 2008,non ci si mobilità per informare e aiutare a presentare una proposta progettuale?

 

 

C’è da segnalare ,infine, che in data 22/05/08 l’Ato Lecce/2 ha diramato i dati sulla raccolta differenziata (relativamente ai paesi che ne fanno parte) del mese di Aprile.

Galatone finisce nell'elenco dei "cattivi"(e non poteva essere altrimenti) della Regione Puglia per non aver trasmesso non solo in aprile ma nell’intero 2008 i dati della raccolta differenziata.

Le inadempienze di Miceli & Co. sono “illustrative” delle difficoltà(forse è meglio dire di un voluto disinteresse…….) e della superficialità con cui l’ Amministrazione Comunale affronta la questione.

 

E se come sembra il Governo Nazionale intenda far valere a livello nazionale e non solo per la Campania(in questo senso vi è già un emendamento del PD per “estendere” geograficamente i contenuti del decreto) quanto detto ieri dal Presidente del Consiglio, “Ai comuni che non raggiungono gli obiettivi - spiega Berlusconi - del 25% per la raccolta differenziata entro il 2008, del 35% entro il 2009 e del 50% entro il 2010, sarà imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti”, allora per Galatone ma soprattutto per le tasche dei cittadini sarebbero dolori!!!

 

E allora perché, visto che Miceli & Co. sono inadempienti non si lancia un comitato a favore della raccolta differenziata?

In genere queste associazioni nascono sempre per scongiurare obbrobri(vedi contrada Morrone),

questa volta invece si potrebbe lanciare un comitato pro-differenziata magari ripartendo dal progetto presentato dall’amministrazione Vaglio.

Sarebbe un ottimo strumento per incalzare un’amministrazione e un Sindaco che da sempre(anche nel suo primo mandato) ha mostrato apatia verso il tema raccolta differenziata.

 

 

Chiudo con i pensieri di uno scrittore marocchino Raoul Follerea:

 

Ridete in faccia a tutti coloro che vi parleranno di prudenza, di opportunità,

che vi consiglieranno di mantenere l’equilibrio, di coloro che mettono in scatola la loro vita

e che pensavano alla pensione già quando succhiavano il biberon.

Approvate o denunciate, ma fatelo ad alta voce, a viso scoperto.

Non permettete che si bari intorno a voi.

Siate voi stessi e sarete vittoriosi.

E poi soprattutto credete nella bontà del mondo.

Vi sono nel cuore di ogni uomo dei tesori d'amore: tocca a voi farli venire in superficie.

Dite a voi stessi che la piu’ grande disgrazia che vi possa accadere sia di non essere utili a nessuno e che questa vita non serva a nulla.

Fino a quando sulla terra ci sarà un innocente che avrà fame, che avrà freddo, che sarà perseguitato, fintanto che vi sarà sulla terra una carestia che si può evitare o una prigione dispotica, nè io nè voi avremmo il diritto di riposare”
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: messapico85 alle ore 18:18 | link | commenti (1)
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domenica, 18 maggio 2008


In Che Societa' Viviamo?

Ve lo siete mai chiesto........


Le società assomigliano un poco alle macchine e vi sono due tipi di macchine: le meccaniche e le termodinamiche. Le prime utilizzano l’energia loro fornita all’inizio e, se sono ben costruite, se non vi è attrito o riscaldamento, teoricamente possono funzionare indefinitamente con l’energia iniziale. Le macchine termodinamiche, invece, sono basate su una differenza di temperatura fra la caldaia e il condensatore e per quanto producano un lavoro molto maggiore delle altre, consumano la loro energia e progressivamente la distruggono. Direi che le società studiate , confrontate alle nostre grandi società moderne e ‘calde’, sono società ‘fredde’: esse producono pochissimo disordine (entropia) e tendono a mantenersi sempre allo stato iniziale. Può sembrare stupefacente, ma le regole della parentela e del matrimonio, gli scambi economici, i riti, i miti e altri avvenimenti del genere possono spesso essere concepiti sul modello di piccoli meccanismi che funzionano in modo regolare e compionodeterminati cicli [...]” (Levi-Strauss).

In sostanza per Levi-Strauss le società semplici sono caratterizzate da regole meccaniche secondo le quali un certo numero di fattori convergono nella realizzazione di un dato moto e di un dato equilibrio: un processo basato su principi di causa-effetto. Dunque, la variazione di un singolo elemento influisce sull’intero sistema. Le società complesse, pur essendo anch’esse sistemi, sono di tipo termodinamico, costituite da uno scambio continuo tra lavoro meccanico, calore e ambiente esterno. E’ quest’ultimo a definire il sistema stesso e il suo variare non dipende dal variare di ogni singola particella né vi è un rapporto di causa-effetto fra il sommarsi delle microvariazioni e il modificarsi dei valori macroscopici. Le prime sono società autentiche nel senso che ogni individuo sa sempre chi è l’individuo che gli sta davanti, qual è il senso della maschera che indossa, qual è la posizione e il suo ruolo sociale e, principalmente, nel senso che il rapporto fra individui determina effettivamente l’andamento della società nel suo insieme. Al contrario, in relazione alle società complesse possiamo parlare di società inautentiche: inautentiche e artificiali sono le relazioni che le attraversano, nessuno sa cosa si nasconda sotto la maschera dell’altro e, principalmente, nessuno sa quale effetto la propria azione possa produrre sull’equilibrio generale. E’ solo un invito a pensare…..Meditate gente, meditate.

postato da: lanuovaeva alle ore 23:53 | link | commenti (2)
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Finanziamenti Perduti?

 

L’Assessorato al Turismo ed Industria Alberghiera della Regione Puglia, con nota n. 1385 del 7 agosto 2007 aveva disposto, a seguito di sollecitazioni avvenute da parte di numerose Amministrazioni locali, di procedere ad una rilevazione di progettualità disponibili, relativamente a tipologie d’intervento coerenti alle azioni previste dalla misura 4.16 del POR 2000/2006 (“Interventi di potenziamento delle infrastrutture specifiche di supporto al settore turistico”).

 

Le proposte progettuali dovevano pervenire entro e non oltre il 31 agosto 2007.

 

Il Comune di Galatone con delibera di giunta n° 33 “Interventi di potenziamento delle infrastrutture specifiche di supporto al settore turistico”

(http://www.comune.galatone.le.it/delibere_giunta/view.php?id=1232&numero_elemento=44) nell’ambito del finanziamento sopra descritto aveva presentato un progetto per la “riqualificazione dell'attrezzamento ed arredo urbano all'interno del Villaggio S. Rita”.

 

 

Sembrerebbe (condizionale d’obbligo) dalle prime notizie riportate dagli organi di stampa (http://www.lecceprima.it/index.asp e http://www.ilpaesenuovo.it/index.php ) che siano stati finanziati 11 progetti presentati da comuni salentini: da Salve a Otranto, da Scorrano a Tuglie, passando per Castrignano del Capo, Patù, Copertino, Melendugno,Racale e Lecce; ma non quello di Galatone!!!

Da ulteriori notizie che trapelano dalla Regione Puglia sembrerebbe che la nostra cittadina abbia perso i finanziamenti perché i progetti presentati erano in difformità ai criteri del bando e della normativa vigente.

 

Se fosse confermata la notizia, sarebbe una vera e propria beffa per i villeggianti della marina (ma più in generale per tutti i cittadini di Galatone) che mentre ascoltano futuribili progetti di sviluppo si vedono passare sotto il naso finanziamenti certi che altri comuni non hanno avuto difficoltà a intercettare.

 

Credo che il Sindaco e soprattutto l’Assessore al ramo debbano chiarire al più presto questa vicenda, anche per dare una risposta (aldilà del singolo finanziamento) alle decine di cittadini residenti nella marina che da anni aspettano interventi seri e concreti tesi ad alleviare i loro problemi.

 

 

Altra preoccupazione che negli ultimi tempi a Galatone sta tornando prepotentemente è, purtroppo, il fenomeno del randagismo.

C’è da registrare, al solito, l’apatia da parte dell’amministrazione comunale verso questi temi con i quali invece i cittadini si trovano a dover fare i conti quotidianamente.

 

Soprattutto nel quartiere Vasce nelle ultime settimane il fenomeno è aumentato sensibilmente (con tutte le implicazioni di ordine igienico sociale e sanitario, che portano all’alterazione del pacifico rapporto di convivenza che è sempre esistito tra l’uomo e l’animale) fino a indurre qualche cittadino a pensare ad una raccolta firme da consegnare al Sindaco.

 

Ultima osservazione riguarda il centrosinistra.

Non mi stancherò mai di pensare e di dire che una risposta ai problemi del Paese può arrivare solo da una ristrutturazione del Centro-Sinistra non solo per creare un’ alternativa politica al governo Miceli ma proprio per creare un’opposizione vera, reale, concreta (al momento inesistente) che possa incalzare la giunta;questo lavoro non dovrà avere come obiettivo principale la ricerca maniacale del consenso(se l’opposizione è vera,questo viene da sé) ma la soluzione dei problemi che i cittadini si trovano ad affrontare quotidianamente.

Se non lo faremo varrà per noi quello che disse un vecchio saggio come Mark Twain:

“Tra vent' anni non sarete delusi dalle cose che avrete fatto ma da quelle che non avrete fatto.

Allora levate l' ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele.

Esplorate. Sognate. Scoprite.”

 

 

 

  

 Realizzato con la collaborazione di Vito Baglivo

 

 

 

 

 

postato da: messapico85 alle ore 10:08 | link | commenti (14)
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mercoledì, 14 maggio 2008

LA RELIGIONE? SUPERSTIZIONE INFANTILE

LONDRA - Per Albert Einstein Dio "non è nient'altro che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane" e la Bibbia è "una raccolta di leggende dignitose ma primitive". In una lettera poco nota del 1954, che sarà messa all'asta a Londra nei prossimi giorni dopo essere stata per mezzo secolo in una collezione privata, lontana da occhi indiscreti, il più grande fisico del ventesimo secolo è molto critico nei confronti delle religioni rivelate e non risparmia nemmeno la sua, quella ebraica. La lettera fu scritta a mano in tedesco dal teorico della Relatività il 3 gennaio del 1954, quindici mesi e mezzo prima della sua morte avvenuta a Princeton negli Stati Uniti.

 E' indirizzata al filosofo Eric Gutkind, che gli aveva spedito copia di un suo libro sulla Bibbia. Sarà venduta al miglior offerente giovedì prossimo dalla casa d'aste 'Bloomsbury Auctions'. Secondo gli esperti vale circa diecimila euro. Sul rapporto di Einstein con la religione e con Dio sono state pubblicate decine di libri, con le tesi più disparate, a sostegno o a confutazione dell'ateismo. Il geniale autore dell'equazione E=mc2 amava il linguaggio teologico e nel 1926 se ne uscì con uno dei suoi più famosi aforismi quando disse per supportare la sua convinzione di una intrinseca razionalità nell'architettura dell'universo: "Dio non gioca a dadi".

Un altro suo stracitato aforisma suona così: "La scienza senza religione zoppica, la religione senza scienza è cieca". La lettera a Gutkind sembra però portare massicciamente acqua al mulino di chi considera Einstein - educato nella religione ebraica da genitori non credenti e per un certo tempo studente di una scuola elementare cattolica - in piena sintonia con l'ateismo moderno. Nella missiva il fisico è in effetti tranciante: liquida come infantili le "leggende" della Bibbia e sottolinea che "per quanto sottile sia nessuna interpretazione può modificare quel dato".

 "Per me - confida all'amico filosofo - la religione ebraica é al pari di tutte le altre un'incarnazione delle più infantili superstizioni. E per me il popolo ebraico, al quale sono contento di appartenere e con cui sento una profonda affinità mentale, ha le stesse qualità di tutti gli altri popoli. In base alla mia esperienza non sono meglio degli altri gruppi umani anche se la mancanza di potere li protegge dai peggiori cancri. Non vedo in essi nulla di eletto".

Tendenzialmente panteista se si tiene conto del suo desiderio di "sperimentare l'universo come un unico tutto cosmico" e di vivere il "sentimento religioso del cosmo", Einstein si rifiutò sempre in vita di venire monopolizzato dagli ateisti militanti: lo irritavano la loro mancanza di umiltà e la loro incapacità di comprendere "l'eterno mistero del mondo". Curiosamente, pur essendo stata venduta una prima volta all'asta nel 1955 prima di essere inghiottita dentro un'imprecisata collezione privata, la lettera proposta a Londra da Bloomsbury Auctions non figura sul libro più autorevole pubblicato in argomento, 'Einstein e la religione' di Max Jammer, e molti biografi del fisico sembrano averne ignorato fino ad oggi l'esistenza.

Da:http://www.ansa.it

postato da: messapico85 alle ore 08:23 | link | commenti (1)
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sabato, 10 maggio 2008

IL FATTORE INCOMPETENZA

di Giovanni Sartori

 

Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l'aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta) l'incompetenza regna sovrana. Si dirà che è sempre stato così sin da quando la Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c'era alternanza. Inoltre vigeva la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti è per questo che oggi siamo, nell'Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le graduatorie. Facciamo qualche esempio. I ministeri particolarmente importanti e difficili sono oggi Interni (Maroni), Riforme (Bossi), Giustizia (Angelino Alfano), Istruzione (Mariastella Gelmini), Ambiente (Prestigiacomo). Mi soffermo su quest'ultimo. Il ministero dell'Ambiente esiste da tempo, ma nessuno se ne è accorto. Pecoraro Scanio, il ministro uscente, verrà ricordato per aver bloccato i termovalorizzatori a Napoli; e il suo predecessore Altero Matteoli (oggi alle Infrastrutture) non lascia alcun ricordo: è un eolico, va dove il vento lo porta. Il fatto è che i nostri ambientalisti difendono soltanto il territorio (e neanche tanto: i nostri boschi bruciano ogni anno senza che i Verdi si scuotano granché), bellamente ignorando i problemi globali dell'ecologia: inquinamento di terra e cielo, riscaldamento della terra, modificazione del clima, eccetera. Anche se abbiamo sottoscritto gli accordi di Kyoto, le nostre emissioni di gas inquinanti continuano a crescere. Ed ecco che all'Ambiente va Stefania Prestigiacomo, senza dubbio qualificata in bellezza ma non in ecologia. Sono anche a qualificazione zero il ministro della Giustizia Alfano e il Ministro dell'Istruzione, una leggiadra ma ignotissima Mariastella Gelmini (34 anni, coordinatrice regionale di FI in Lombardia). E così via. Non mi posso dilungare. Ma sono pronto a scommettere che se all'attuale squadra del governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili, in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia. Il Cavaliere si vanta di essere un imprenditore. Perché non ci spiega, allora, come mai applica all'azienda Italia criteri di reclutamento che certo non applicherebbe alle sue aziende?

Fonte: www.corriere.it

P.S. Leggendo questo articolo stamane mi è venuta in mente la Giunta Comunale di un paesino del Basso Salento,poco più di 15.000 abitanti....................................................................... 

postato da: messapico85 alle ore 08:32 | link | commenti (2)
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venerdì, 09 maggio 2008

Non dimentichiamo

Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
Ultima lettera di Aldo Moro alla moglie Eleonora
postato da: messapico85 alle ore 16:52 | link | commenti
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mercoledì, 07 maggio 2008

 

...Segnalazioni...

La segnalazione arriva direttamente da una famiglia che risiede in Via Scolatura,il terreno che potete "apprezzare" nelle foto(sembra essere di proprietà della Curia Vescovile) è letteralmente invaso da ogni tipo di rifiuti(eternit,materiale termoisolante e di risulta proveniente dalle lavorazioni edili,carcasse di elettrodomestici e qua e là qualche immancabile pneumatico). 

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La situazione peggiora dato che nelle immediate vicinanze del terreno vi sono alcuni contenitori dell'immondizia e  spesso solo la buona volontà dei residenti(che ripuliscono le zone vicino ai contenitori) fa sì che la situazione non peggiori.

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La situazione sembra precipitare, sempre secondo le testimonianze dei residenti, con l'arrivo dei primi caldi quando vicino a queste zone vi sono fastidiosi miasmi e "numerose presenze" di topi e serpenti.

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1

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E allora i miei dubbi,le mie perplessità(che sono anche quelle raccolte dai residenti) sono le stesse che Pinuccio manifestava ieri nel suo post.

Tutti Ciechi?

Possibile che la Raccolta Differenziata SPINTA debba essere a Galatone cosa sconosciuta e sospettosamente inaffrontata?

Altro problema che i residenti di quella via segnalano:l'assoluta pericolosità del palo della luce che vedete nella fotografia sulla sinistra;i residenti mi spiegavano ieri che se dall'altro lato della strada vi sono parcheggiate macchine( e ve ne sono spesso parcheggiate) quel palo diventa difficile da evitare.

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Spero che chi di competenza possa risolvere celermente i problemi che i residenti di Via Scolatura devono affrontare quotidianamente.

 

P.S.Non è possibile che le forze di opposizione di questo paese siano immobili e che l'opposizione sia demandata solo a questo o a quel singolo cittadino......

Ma di questo ne riparleremo in qualche altro post.

Un appello: Torniamo tra la gente come nella tradizione delle forze e della gente di Sinistra!!!

 

postato da: messapico85 alle ore 10:56 | link | commenti (5)
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