BUONE NOTIZIE
La giunta di Palazzo dei Celestini, presieduta da Giovanni Pellegrino, ha approvato nella seduta odierna il progetto definitivo di 250mila euro, finalizzato ai lavori di sistemazione della strada provinciale Galatone-Aradeo alla Contrada Luna. Il progetto interessa il tratto di strada provinciale che attraversa i territori di Galatone e Seclì per una lunghezza di circa 2 chilometri. Con questo provvedimento l’esecutivo provinciale ha deliberato il via ad alcuni interventi di sistemazione che riguardano la messa in sicurezza di un tratto di strada nel territorio di Seclì profondamente degradato e soggetto a crolli, attualmente interdetto al traffico veicolare; il rifacimento del manto stradale di un tratto di strada di circa 1 chilometro, che si presenta disconnessa; la realizzazione di canalette di drenaggio delle acque meteoriche superficiali, all’interno del centro abitato di Seclì, da convogliare nel collettore principale.
“L’intervento adottato in giunta”, dichiara l’assessore alle Strade Flavio Fasano, “risolve, di fatto, un problema molto importante per le popolazioni interessate. Con la messa in sicurezza ed il rifacimento del manto stradale abbiamo eliminato qualsiasi situazione di rischio. E’ questa un’ulteriore dimostrazione che prosegue il nostro impegno per dotare il territorio di una viabilità moderna facendo molta attenzione anche alla sicurezza”.
Fonte: lecceprima.it
LA FARSA DEL CONSIGLIO COMUNALE
Il consiglio comunale di ieri (come gli altri peraltro) ha rappresentato esattamente quello che è lo stato attuale del paese: inadeguato,lontano dalla vita reale, dalle esigenze dei cittadini e dalle sfide che la modernità pone.
Ma andiamo con ordine.
Parto con la constatazione (credo incontestabile) della totale inadeguatezza e scarsa abilità politico-amministrativa del Presidente del Consiglio Comunale che non riesce a far rispettare l’ordine del giorno e che fatica a mantenere un ordine comportamentale/disciplinare all’interno del consiglio comunale.
Inoltre durante i consigli richiama apertamente i consiglieri a non uscire dall’aula (ma si può fare?!?!?) e ha dato l’impressione (ma questo è opinabile) di non conoscere neanche cosa c’è all’ordine del giorno dato che per molte volte i consigli vengono interrotti per i lunghi conciliaboli tra presidente,sindaco,direttore generale e segretario generale.
Valutazione più che scarsa quindi del presidente del consiglio comunale che ricordiamolo non ha certo poi grosse gatte da pelare vista la larghissima maggioranza in consiglio.
Torniamo al consiglio comunale di ieri.
Il consiglio comunale si è aperto con la dichiarazione di indipendenza del consigliere Malerba.
Questo fatto merita attenzione non tanto perché la maggioranza perde pezzi, la maggioranza in consiglio è bulgara, quanto per un discorso di equilibrio nelle commissioni.
Miceli dovrebbe spiegare se Tundo-Fracasso possano mai essere considerati di opposizione visto che sono suoi fedeli alleati e se l’uscita del consigliere Malerba non debba una volta per tutte portare ad una rimodulazione delle commissioni.
Non solo, sembra che le commissioni convocate in estate siano servite solo a far aumentare i giorni di permesso ai consiglieri “militari” !!!
Vi è quindi un uso inadeguato e direi quasi illegittimo dello strumento.
Altro elemento rilevante emerso dal consiglio comunale di ieri è che sui 6 punti all’ordine del giorno 2 (Revoca deliberazione C.C. n. 37/2002 – Provvedimenti e Modifica piano di sviluppo e di localizzazione delle rivendite di giornali e riviste) sono stati rinviati, perché la stragrande maggioranza del Consiglio non sapeva di che cosa si stava parlando!!!!!!!!!!!!!!!
Solo l’esperienza, innegabile, di Miceli ha fatto che sì che non si sfiorasse il ridicolo!
Gli altri punti all’ordine del giorno oltre all’approvazione dei verbali della seduta precedente erano
l’approvazione rendiconto della gestione esercizio finanziario 2007, variazione al bilancio di previsione 2008, art. 193 del T.U. n. 267/2000. – Verifica degli equilibri di bilancio; qui la maggioranza nella discussione è apparsa confusa,incerta e per molti versi grottesca.
Il bilancio 2007 (che ha riguardato non solo la gestione Miceli ma anche quella commissariale) si è chiuso con un utile di poco più di 300.000 euro dovuto principalmente ad un aumento delle imposte e a residui degli anni precedenti.
Da non dimenticare alcuni dati importanti del bilancio 2007, vi sono 1.510.000 euro dovuti alla vendita di suoli e loculi al cimitero (ancora non vi è il bando) e circa 330.000 euro (cifra coraggiosa) derivanti dalle multe, inoltre la cifra stanziata per il turismo è di euro 4.000 e per servizi al commercio, all´artigianato, all´agricoltura è di euro 0!!!!!!!!!!
Ma la comica Miceli-Fracasso non termina qui.
Di fronte alla esplicita richiesta da parte del Sindaco di proposte da parte dell’ opposizione il consigliere Luigi Maglio, oltre a ricordare che tale lavoro andava fatto nelle commissioni, formula una serie di interessanti proposte tra le quali quella della riattivazione delle Consulte.
Qui Miceli non solo ridacchia ma snobba la proposta dicendo che “sono fallite” ed è qui che il consiglio comunale diventa grottesco…poiché parte dell’amministrazione (assessore Magurano) era invitata a relazionare ad un convegno “finalizzato a divulgare, sia sul piano tecnico-giuridico, sia sotto il profilo delle scienze sociali, sia sul piano politico, una “cultura delle differenze” orientata alla valorizzazione della cittadinanza attiva, per una più consapevole partecipazione all’affermazione dei diritti fondamentali della persona”(fonte sudnews.it).
Cioè l’amministrazione prima viene invitata a partecipare ad un convegno, con uno dei suoi massimi esponenti, sulla cittadinanza attiva poi ridacchia sulle consulte.
Ma aldilà di questo appare chiaro come l’amministrazione non sappia per niente aprirsi alla concertazione ed ad un dialogo aperto con i cittadini (due esempi su tutti: strisce blu, contrada Morrone) ed è questa una ragione per la quale forse si è oscurata la web-tv Myboxtv.com.
Ma su questo però bisogna essere onesti, l’assenza di myboxtv fa bene a tutti perché vedere i consigli comunali è veramente desolante, addirittura mortificante non solo per l’ inadeguatezza della maggioranza ma anche per l’assenza dell’opposizione.
L’opposizione tranne qualche eccezione è assente, non si conosce,non si discute ma soprattutto non si combatte.
Inutile prenderci o prendersi in giro qui se non ci si sveglia se non si mette in campo un’ alternativa seria,forte ed autorevole noi (inteso come centrosinistra, sarà obsoleto ma ci sono affezionato)
NON ABBIAMO FINITO DI PERDERE
P.S. Al momento del voto si sono dichiarati contrari Nisi, Botrugno, Gabrieli, Maglio, Filoni.
UNA BELLA TASSA
La proposta può sembrare provocatoria,ma non lo è.
Molte volte i cittadini devono pagare delle tasse senza usufruire di un servizio efficiente ed efficace, pensate alla TARSU a Galatone…
Ed ecco la proposta.
Una nuova tassa comunale sui volantini pubblicitari a fini commerciali e/o politici.
Sempre più negli ultimi anni l’abuso dell’introduzione nelle cassette postali di materiale pubblicitario costituisce un problema molto diffuso e crea almeno due (grossi) problemi di natura diversa.
Il primo problema è di natura “ambientale” poiché i volantini sporcano e non poco,il secondo è di ordine economico/sociale in quanto il più delle volte chi fa volantinaggio sono ragazzi in età scolastica e peggio ancora lavoratori in nero.
Preoccupa il fatto che dietro la catena di distribuzione di tale materiale vi potrebbero essere, non di rado,società ed aziende (a volte mascherate da cooperative di lavoratori) che lucrano sul lavoro simulando contratti di lavoro di tipo flessibile o addirittura assumendo lavoratori in nero.
Non è raro vedere nelle città giovanissimi ragazzi, anche in apparente età scolare, che indossano sulle spalle pesantissimi zaini carichi di volantini.
Il tutto, forse per un paio di decine di euro, senza o con scarsissime garanzie e tutele e con la palese difficoltà da parte degli enti deputati ad effettuare controlli sulla regolarità delle assunzioni e sul rispetto delle normative in materia di lavoro.
Eppoi vi sono ragioni di ordine “ambientale”,il volantino il più delle volte rimane a terra e contribuisce a sporcare e non poco le nostre strade.
Per questi motivi credo che l’introduzione di una nuova tassa comunale sui volantini pubblicitari a fini commerciali e/o politici sia di buon senso (o come direbbe Padoa Schioppa “una bella tassa!!!”).
L’obiettivo è quello di disincentivare/regolamentare questa fastidiosa prassi anche tramite controlli immediati e più efficaci sulla catena di distribuzione di tale materiale.
Anche se poi c’è chi dice si e c’è chi dice no……
...ALLU "MPIERNU"...
La nascita della nuova Chiesa SS. Medici oltre a riflessioni di tipo spirituale, che lascio ad altri, impone riflessioni di altro tipo che meritano tutta l’attenzione da parte di chi governa la cosa pubblica.
Partiamo dai dati oggettivi.
Nel breve volgere di poche decine di metri e nelle immediate vicinanze della nuova Chiesa troviamo: un panificio,un supermercato,una pizzeria(la più rinomata di Galatone),altri due piccoli esercizi dell’alimentare,un club sportivo,un tabacchino,due mercerie,un grande deposito alimentari ed un grande ristorante/sala giochi di prossima apertura!!!
Senza tralasciare che tutte questi luoghi di ritrovo/attività commerciali si affacciano su una via notevolmente trafficata che è Via Pacifico Nico.
Io credo che questi siano i risultati della mancanza di una pianificazione pubblica e dei troppi privilegi concessi al privato.
La situazione è fuori controllo poiché si sono rotte le regole urbanistiche, è il privato che decide come e quanto costruire in base alle sue esigenze di ritorno economico.
Sviluppo (confuso) del quartiere che non si accompagna con un altrettanto adeguato aumento dei servizi oltre ad un inevitabile e indiscutibile aumento del traffico automobilistico che si prospetta lungo le arterie del quartiere.
Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che vorrei che chi governa ponesse la sua attenzione.
Ritengo che se non si vuole adottare un nuovo P.G.T.U. per l’intero paese(grave errore), si debba almeno trovare una soluzione per le nuove e sempre più complesse esigenze del quartiere e per migliorare la situazione esistente fatta di mancanza di parcheggi,segnaletica obsoleta,etc…
Chiudo dicendo che le responsabilità non sono solo di chi governa attualmente (anche se non scordiamo che Miceli è al 7° anno di Governo) ma anche dei governi passati;credo però sia urgente un intervento di regolamentazione del traffico concertato (e non calato dall’alto…) e in linea con le esigenze del quartiere.
A buon intenditore, poche parole…
...NON DIMENTICHIAMO...
Due anni fa se ne andava un grande amico e soprattutto un uomo IMMENSO:
CIAO MAX!!!
……MICELI E...... L’ELETTROMAGNETISMO……
Per capire cos'è un campo elettrico partiamo dall'esperimento che tutti, da bambini o da adulti, abbiamo sicuramente fatto. Si prende un pezzo di plastica (ad esempio una penna) e lo si strofina su della lana (ad esempio un maglione) per qualche secondo. Avvicinando la penna ad alcuni pezzetti di carta questi verranno attratti già quando sono a 4-
Questa zona prende il nome di Campo Elettrostatico o semplicemente campo elettrico.
Per introdurre il concetto di campo magnetico facciamo anche in questo caso un esperimento simile al precedente utilizzando però una calamita al posto della penna ed alcuni trucioli di ferro al posto dei pezzetti di carta. Stavolta la calamita non ha bisogno di essere strofinata per attirare i pezzetti di ferro. Analogamente al primo esperimento, i trucioli di ferro sono attratti dalla calamita quando entrano in una "zona" che sta attorno alla calamita.
Questa "zona" è tanto più ampia quanto più la calamita è potente e prende il nome di Campo Magnetico.
Le ricerche hanno portato a constatare che tra campo elettrico e campo magnetico vi è un profondo legame:
Un campo elettrico variabile genera un campo magnetico e viceversa.
Cosa significa questo ?
Al solito facciamo un esempio considerando un esperimento.
Al posto della penna dell'esperimento precedente, caricata strofinandola con un panno di lana, prendiamo stavolta un disco di plastica che fissiamo con un perno centrale così che possa ruotare.
Ora strofiniamo il disco con il solito panno di lana, così da caricarlo come per la penna.
Il disco carico genera un campo elettrico, come abbiamo visto in precedenza. Adesso però facciamo ruotare il disco in modo da mettere in movimento le cariche che generano il campo elettrico e produrre quindi un campo elettrico variabile.
Avvicinando al disco in rotazione l'ago di una bussola, quest'ultimo tenderà ad orientarsi verso il disco.
Questa è la prova che il campo elettrico variabile che abbiamo creato ha generato un campo magnetico il quale è rilevabile tramite l'ago di una bussola.
Per provare il viceversa, cioè che un campo magnetico variabile genera un campo elettrico, andiamo a descrivere un apparecchio che tutti, più o meno frequentemente, abbiamo utilizzato: la dinamo della bicicletta.
La dinamo è composta essenzialmente da un magnete che può ruotare all'interno di un avvolgimento di filo di rame. La rotazione del magnete produce un campo magnetico variabile il quale genera un campo elettrico. Vi ricordate cosa fa il campo elettrico ? Attira le cariche elettriche che, nel caso specifico, sono gli elettroni presenti nel rame. Questi muovendosi generano una corrente elettrica che fa accendere la lampadina collegata alla dinamo.
Quindi un campo magnetico variabile genera un campo elettrico che nel caso particolare della dinamo viene utilizzato per muovere gli elettroni e generare quindi una corrente elettrica.
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La deduzione più brillante di queste ricerche, che è oggi alla base delle moderne telecomunicazioni cellulari è che un campo elettrico variabile genera (si dice anche "induce") un campo magnetico variabile il quale a sua volta induce un campo elettrico variabile che induce un campo magnetico variabile e così via ... il risultato è un'onda, detta onda elettromagnetica, che si propaga nello spazio ed è composta da un campo elettrico e da un campo magnetico.
Più in generale, un campo gravitazionale o elettromagnetico, generati da una massa e/o da una carica, provocano una deformazione dello spazio-tempo circostante. Una deformazione dello spazio-tempo, davanti a masse o campi particolarmente elevati, lascia intuire un condizionamento delle reazioni biochimiche e cognitive delle'essere vivente, che si manifestano in queste dimensioni.
Il campo elettromagnetico rallenta la rotazione degli elettroni intorno al nucleo e quindi le reazioni chimiche e biologiche dell'essere vivente.
Proprio per questo l'opinione pubblica ha recentemente concentrato la sua attenzione su questo tema a causa delle campagne di sensibilizzazione promosse da comitati di cittadini, associazioni e partiti di ispirazione ambientalista, che hanno espresso preoccupazione per la salute dei cittadini.
Ma vediamo cosa prevede la legislazione vigente.
La legge quadro 36 del febbraio 2001 prevede per le intensità dei campi un limite di esposizione; un valore di attenzione; un obbiettivo di qualità.
Il limite di esposizione è il valore che non deve mai essere superato per le persone non professionalmente esposte (quindi il pubblico). Il valore di attenzione si applica, in pratica, agli ambienti residenziali e lavorativi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili esclusi i lastrici solari. Sono quindi escluse, ad esempio, strade e piazze, per le quali si applica il limite di esposizione. L'obbiettivo di qualità è un valore che dovrebbe essere raggiunto nel caso di nuove costruzioni.
Per i campi ad alta frequenza (da 0,1 MHz a 300 GHz) il limite di esposizione previsto dal DPCM 199/2003 è compreso fra 20 V/m e 60 V/m a seconda della frequenza. Il valore di attenzione e l'obbiettivo di qualità sono invece di soli 6 V/m, valori molto più bassi di quelli previsti in altre nazioni. Trattandosi di campi ad alta frequenza non è necessario specificare a parte il valore del campo magnetico, essendo questo semplicemente proporzionale a quello elettrico.
Da notare che questi valori si applicano alle stazioni radio base e non ai dispositivi mobili come i cellulari, per i quali non esiste una normativa. A titolo di esempio, un cellulare con una potenza tipica di 1 W crea un campo di circa 6 V/m a un metro di distanza e di 60 V/m a
Spero che in un prossimo futuro questo possa essere ricordato solo come un post sull’elettromagnetismo e non altro……A buon inteditor,poche parole!!!
ALITALIA O ALITRUFFA?
Da alcuni articoli raccolti nelle settimane da “Il sole 24 Ore” provo a fare un’analisi e soprattutto un confronto tra quello che fu la soluzione prospettata dal governo Prodi e il piano di salvataggio presentato nelle scorse settimane dal governo Berlusconi.
Iniziamo con il dire che è un confronto perdente, quello tra il piano Passera-Colaninno per la «nuova Alitalia» che è stato accolto con le fanfare dal Governo e l'offerta di acquisto presentata da Air France-Klm nei mesi scorsi, che fu affossata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale (e non dimentichiamolo anche dai sindacati).
In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, migliora il progetto francese. Anzi, numerosi appaiono i peggioramenti, per la compagnia e i lavoratori, per i consumatori, per i contribuenti, per creditori e azionisti.
Analizziamoli.
1) Non è veramente comprensibile quali vantaggi rechi l'integrazione con AirOne, aviolinea privata in grosse difficoltà economiche, che Intesa Sanpaolo ha voluto includere nella «nuova Alitalia».
2)L'elemento da cui è partita l'opposizione politica e imprenditoriale al piano Spinetta era la mancanza di «italianità».
Solo questa caratteristica – si disse – sarebbe stata una garanzia per i passeggeri nazionali, le imprese, il turismo, con il mantenimento di un maggior numero di voli intercontinentali e internazionali diretti.
Niente di più falso!!!
Ebbene, le destinazioni della «nuova Alitalia» saranno 65, inferiori alle 84 di Air France. Ci sarà una concentrazione sul mercato nazionale ed europeo (dove si perdono più soldi poiché alcune fette di mercato sono “mangiate” delle low cost), con pochi collegamenti intercontinentali. I voli a lungo raggio della nuova società oscillano, secondo i primi annunci, tra 13 e 16 destinazioni, contro le 15 previste da AirFrance. Per i passeggeri italiani aumenterà la necessità di fare scalo a Parigi, Francoforte o Londra per voli lunghi.
3)L’inspiegabile integrazione/intesa con AirOne porterà ad un ridimensionamento della flotta.
Tale accordo infatti prevede che la nuova Alitalia abbia circa 139 aerei, cioè
Spinetta(amministratore delegato di Air France) prevedeva un'Alitalia con 137 velivoli, circa
È di immediata evidenza quindi che l’unione con il principale concorrente porta ad un regime di monopolio, la nuova società avrà mano libera nell'alzare le tariffe, con un beneficio di alcune centinaia di milioni sui conti.
Fa sorridere chi sostiene che la concorrenza arriverà dal treno: l'alta velocità, quando arriverà, potrà forse essere un'alternativa sulla Roma-Milano ( e noi salentini lo abbiamo verificato sulla nostra pelle in questi giorni con il trasferimento degli Eurostar proprio su quella tratta), non sulle altre tratte.
L'italianità sarà pagata cara, come al solito, dai consumatori.
4) Veniamo alla questione più dolorosa e cioè quella degli esuberi e del destino dei risparmiatori.
Il piano francese prevedeva 2.120 esuberi. Inoltre 3.300 lavoratori sarebbero rimasti in Az Servizi-Fintecna (società di ristrutturazione e privatizzazione del settore trasporti), con cinque anni di appalti garantiti. La «nuova Alitalia» ha detto che ha bisogno di 14.250 addetti, di cui 2.750 esterni. Poiché il gruppo Alitalia ha 18mila dipendenti e il gruppo AirOne 3mila, gli esuberi veri( cioè non quelli falsi annunciati da Berlusconi&Soci) sono circa 7mila.
A questo va aggiunto che chi aveva investito in Alitalia è rimasto intrappolato.
5)Infine alcune considerazioni di tipo economico finanziario.
Air France-Klm si era impegnata a versare dentro Alitalia Spa – la società oggi commissariata – almeno un miliardo entro giugno 2008, accollandosi anche circa 1,4 miliardi di debiti finanziari netti che invece il nuovo piano lascia nella bad company. Di fatto, l'impegno di Air France era di 2,4 miliardi circa. E non ci sarebbe stata una bad company da scaricare sullo Stato o sui creditori/azionisti.
L'impegno degli investitori «italiani» è meno della metà dei francesi. Resta un buco di almeno 1,4 miliardi nella bad company: debiti che verranno pagati dallo Stato (quindi dai contribuenti,si stima infatti che l’operazione Alitalia compreso il prestito ponte di 300 milioni di euro costi 138 euro per contribuente), dai creditori, dagli azionisti.
Inoltre nel Progetto della nuova compagnia si dice che «Nuova Alitalia non deterrà aerei in proprietà, tutta la flotta sarà gestita in leasing». Nessuna grande compagnia lo fa. Perché questa scelta? Forse per fare cassa vendendo gli aerei e ridurre il capitale versato dai soci? Toto(patron di Air One) sarà il fornitore privilegiato grazie ai suoi ordini per 60 A320 e realizzerà buoni guadagni con i canoni di leasing.
Alcune considerazioni finali.
È evidente che Berlusconi facendo scappare AirFrance durante la campagna elettorale ha penalizzato fortemente contribuenti e risparmiatori(sia per il forte ridimensionamento che la compagnia subirà e sia per l’esborso reale di denaro che le famiglie avranno) ed ampiamente favorito invece i suoi “amici imprenditori”.
Non solo, ora la compagnia cerca un partner straniero e proprio Air France potrebbe tornare in auge traendo giovamento dal pasticcio berlusconiano e investendo molto meno rispetto a 6 mesi fa.
Sono questi i momenti in cui ogni italiano dovrebbe ricordare e riconoscere a Romano Prodi le responsabili scelte in campi come la politica economica e in quello delle attività produttive.
Tutti, a partire dal PD, dovremmo rivalutare la figura del Professore.
P.S. Le improvvisate politiche di questo governo non vi ricordano quelle di un paesino,poco più di 15000 abitanti, del Sud-Salento?
Ieri mentre ascoltavo un po di musica su youtube ho finalmente trovato un video, che cercavo da tempo, risalente al congresso 1997 dell’allora PDS.
Sono 5 minuti di un discorso di Massimo D’Alema che parla dei problemi del lavoro, di precarietà, flessibilità,del mezzogiorno, e sembra essere un discorso quanto mai attuale.
Insomma D’Alema nella circostanza sembra essere 11 anni avanti.
Intendiamoci non ho dimenticato il pasticcio Unipol che ha rovinato indelebilmente la sua immagine di politico e uomo di sinistra.
Il suo “Facci Sognare” a Consorte e i rapporti intrattenuti,tramite il fido Latorre, con Ricucci e Fiorani(i furbetti del quartierino) hanno deluso tanti, compreso il sottoscritto, che vedevano in D’Alema(seppur tra mille errori prettamente politici…ma quelli sono perdonabili) come una icona della Sinistra Moderna.
Come, con onestà intellettuale, non si può dimenticare il grandissimo lavoro svolto da Ministro degli Esteri del governo Prodi: la moratoria contro la pena di morte,il ritiro del contigente italiano dall’Iraq, l’ impegno per una Conferenza di Pace sull’Afghanistan, l’invio di truppe italiane(sotto il controllo ONU/NATO) per risolvere la questione libanese, il seggio ottenuto in seno al Con siglio di sicurezza dell’ONU, la nomina di un italiano a capo militare della NATO,insomma un lavoro importante che qualora ve ne fosse bisogno ha confermato tutte le sue abilità politiche.
Ma torniamo al discorso nel congresso PDS del 1997.
Pochi minuti di un discorso, a mio modesto parere, quanto mai attuale.