A-A-ABBRONZATISSIMO


Antonio Maniglio
Presidente gruppo consiliare
IL MITICO ROCCO
“La nota di Palese è un gioiello della commedia italiana, genere travestimento.
Non piove e le dighe sono vuote? E’ colpa di Vendola. C’è la nebbia e a Bari Palese salta un volo? La colpa è sempre di Vendola.
Alitalia affonda gli aeroporti di Brindisi e Bari e appieda i pugliesi, come era chiaro già ad agosto?
Tranquilli, sostiene Palese, anzitutto c’è Air One e poi volendo…..l’autostop!
Ecco il travestimento: implacabile e ossessionato pubblico ministero contro il governo regionale, improbabile difensore d’ufficio delle cause perse.
MITICO!!”
Antonio Maniglio
Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano?
"Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano? Non so se il desiderio di fare l’amore cresca in controtendenza alle borse mondiali. Mi auguro, naturalmente, che più i nostri portafogli s’impoveriranno, più le carezze si faranno più audaci. Ci deve pur essere una luce in fondo al pozzo. Se questa sarà una crisi al buio, come dice Tremonti, o una valanga come annuncia Epifani, consoliamoci con un pozzo di baci e una valanga di carezze. Innamorarsi è gratis, finché non decidiamo di sposarci. Scelta ardita, di questi tempi, più di un appuntamento al buio. Un altro augurio? Che gli innamorati tornino a baciarsi sui portoni, sui lungarni e sulle panchine, gli amanti clandestini nei motel, tutti comunque meno virtualmente che su Facebook. Le bollette di Alice o le chiavette Vodafon, oltretutto, si pagano. Le vecchie connessioni fisiche no, e per quelle a pagamento ci ha già pensato il governo, abolendole. Oggi il “Vecchio professore” di Fabrizio De André, ammesso che possa ancora permettersi di “dilapidare mezza pensione”, non può più entrare in quel portone a farsi dire “Micio, bello e bamboccione”. Primo, perché sotto il portone troverebbe uno della volante che gli chiederebbe, in italiano poliziesco-governativo “Documenda?” e gli farebbe una multa dell’equivalente di due pensioni. Secondo perché oggi il proprietario della garconniere se ne fotte di arrotondare affittandola a Bocca di Rosa. Intanto ha incassato l’Ici gratis, e poi la garconniere l’ha riaffittata in nero a sei extracomunitari che dormono sdraiati uno sull’altro come sottilette Kraft.
Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano, me lo sono domandato sfogliando il nuovo calendario Pirelli. Dodici mesi di erotismo per salvare la terra, dicono. Il fotografo Peter Beard si è portato sette lussuose sventurate in Botswana. Grandi fighe, come cantava Lucio in “Disperato erotico stomp”. Si vedono elefanti che mimano un’erezione con la proboscide. Un bacarozzo schifosetto anzichenò che sbava come il fondotinta del cavaliere sulla faccia di Isabel Fontana. Un’altra che si sfila il perizoma in una melma verdognola pullulante di serpenti. Tutto sadicamente trendy. Come Tronchetti Provera che inneggia a Obama. O lo stesso fotografo Peter Beard, miliardario settantenne con l’hobby ambientalista, (vecchio porco per vecchio porco mi stava più simpatico il professore di De Andrè) che filosofeggia su “L’uomo che ferisce la natura e finisce per uccidere se stesso”. Ma dai? Giuramelo, non ci posso credere.
Non sto dicendo che mi dispiacciano le foto sexy, anch’io ho un camionista che mi fa testacoda sull’anima. È quest’ “Africa figa” che mi fa incazzare. Con tutti i soldi che avete speso, i bambini del Botswana ci mangiavano timballi di lasagne ogni santo giorno del calendario Pirelli. Sette donne nude contro l’apocalisse umanitaria è una poetica da magnaccia.
Spero che la batosta del liberismo sfrenato ci restituisca, quindi, la sfrenatezza di desideri più umani. Perché un diamante non è per sempre, come sostengono alla De Beers. I carati non ti bastano mai. E in tempi di crisi finiscono per sempre al Monte di Pietà. Non so, visto che parliamo d’erotismo, se i poeti ce l’abbiano più lungo dei gioiellieri. Sicuramente vedono più lontano dei capitalisti sfrenati. Tanto per rimanere su Fabrizio (che mi manca come Gaber e Pasolini) “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.
Come tutti, stamattina mi sono svegliato nel consueto letame. È bastato aprire i giornali. Ciascuno ha il centrosinistra che si merita, ma che noi elettori dell’opposizione ci meritassimo pure quel Tex Villari, l’uomo che non deve dimettersi mai, ce la devono ancora spiegare. Non essendo una velina della Pirelli, se aprivo la bocca in questo mare di melma, rischiavo di mangiarmela. Così ho baciato Jemima e mi è spuntata sulle labbra una rosa. Chi può dire che cosa succede quando due disoccupati si baciano? Io! È meraviglioso. Naturalmente sarebbe ancora meglio con uno stipendio, ma non si può avere tutto nella vita come diceva mia nonna. A proposito di nonna, voi non ci crederete, ma quando si sposò non sapeva un’acca di sesso. La prima notte di nozze scoppiò in un pianto disperato. Mio nonno non sapeva più come farla smettere. Era nudo, naturalmente, e più lei lo guardava, più strillava. Era il 1916, lei aveva vent’anni, non sapeva com’erano fatti i maschi. Quando aveva visto “quel coso”, mi raccontò, l’aveva scambiato “per un randello”, e così si era convinta di aver sposato un violento che l’avrebbe picchiata tutta la vita. Allora il nonno, paziente, tentò di spiegarle che non si trattava di un bastone. Lei disse, trattenendo i singhiozzi: “Perché, allora, non mi hai confessato che avevi questa deformità?” Superato questo impasse fecero l’amore felici e contenti, anche se era da poco scoppiata la guerra. La nonna rimase vedova, poverina, perché il nonno non tornò dal fronte. Ma nelle licenze, lo fecero come conigli, altrimenti non sarei qui a menarvela.
1916-
Jack Folla perchè Alcatraz vive nei nostri cuori........
DRAMMA SOCIALE
Avevo voglia di scrivere qualcosa e non ho avuto dubbi sull’argomento, infatti non mi appassiona la sterile querelle sulla Vigilanza e sugli organi di controllo.
Oggi parlerò di qualcosa di cui i Tg parlano poco ed ahimè anche i partiti (soprattutto a sinistra), parlerò di lavoro e lavoratori (Dati da “Il Sole 24 Ore”).
Dopo l’andamento positivo degli ultimi due anni, caratterizzati da un costante calo del ricorso alla cassa integrazione, i dati pubblicati dall’Inps relativi al periodo gennaio-giugno 2008 segnalano un significato cambio di tendenza. L’esame di tali dati confrontati con il medesimo semestre dell’anno 2007 evidenziano un incremento del ricorso alla cassa integrazione del +5,74%, con un totale di circa 78milioni 300mila ore.
I settori maggiormente interessati sono stati quelli dell’industria del legno con un incremento del +111,64%, quella estrattiva con un incremento del +79%, quella della lavorazione di pelli e cuoio con un incremento del +48,08% ed i trasporti e le comunicazioni con un incremento del +44%. Da segnalare il settore del Commercio, caratterizzato dal ricorso alla sola cassa integrazione straordinaria, con un incremento del +122,44%.
L’incremento del +5,74%, prima citato, è da ricondurre principalmente alla crescita delle ore di cassa integrazione ordinaria (cosiddetta cigo, utilizzata principalmente per sopperire a scarsità di commesse) che ha registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un incremento del 15,41% con un totale di circa 3milioni 500 mila ore.
Più contenuto, invece, l’incremento registrato dalla cassa integrazione straordinaria (cosiddetta cigs legata a problemi relativi a ristrutturazioni aziendali, a conversioni, ad amministrazioni controllate, ecc) pari al +1,59% anche se è proprio questa a pesare di più sul monte ore con circa per 52milioni e 600 mila ore.
Se trasformiamo questi dati in numero di lavoratori emerge che le ore complessive di Cassa Integrazione, se rapportate ad un numero di lavoratori equivalenti a zero ore per tutti i sei mesi, portano alla perdita totale di lavoro per 75.425 lavoratori.
Di questi 75.425, 24.724 lavoratori derivano dalle ore di cassa integrazione ordinaria, quindi con una perdita del loro lavoro a carattere temporaneo, mentre 50.701 lavoratori derivano dalle ore di cassa integrazione straordinaria, quindi direttamente coinvolti in processi di ristrutturazione aziendale e con una definitiva perdita del proprio lavoro, già avvenuta per molti di loro e con una forte probabilità che avvenga per gli altri.
In Puglia il ricorso alla cassa integrazione ha registrato un incremento complessivo del 49,48% con un totale di circa 5milioni 800mila ore.
In particolare la cassa integrazione ordinaria ha registrato un incremento del 32,78% con un totale di 2milioni 900mila ore, mentre la cassa integrazione straordinaria un incremento del 16,70% con un totale di 2milioni 800mila ore.
Per
Particolarmente allarmanti sono i dati relativi alla provincia di Lecce dove mentre la cassa integrazione ordinaria, pur attestandosi su livelli alti con un totale di circa 800mila ore, presenta un incremento del +5,19%, per la cassa integrazione straordinaria l’incremento, sempre rispetto al primo semestre del 2007, è pari al +222,16%, con un totale di circa 600mila ore. In particolare il settore maggiormente interessato è quello della lavorazione di pelli e cuoio che ha registrato, rispetto al primo semestre 2007, un incremento del 635% passando da circa 74mila a circa 540mila ore di cassa integrazione straordinaria.
Per la provincia di Lecce le ore complessive di Cassa Integrazione portano alla perdita totale di lavoro per circa 1.360 lavoratori.
Tali dati, destinati a peggiorare (si veda l’annuncio di ieri di Fiat Lecce che annuncia circa 400 esuberi…) a causa della congiuntura tra crisi internazionale, innalzamento del tasso d’inflazione (attestatosi al 4,1% contro un tasso programmato dell’1,7%), disoccupazione e calo dei consumi.
In tutto questo il Governo Berlusconi cha fa?
Taglia i fondi alla cassa integrazione o meglio ci fa i giochi di prestigio.
Il Governo, in sede di presentazione di manovra finanziaria, aveva ridotto di 120 milioni di euro il fondo per la cassa integrazione, poi annuncia la presentazione di ulteriori emendamenti per incrementare il fondo.
In realtà si tratta semplicemente di un gioco di prestigio: il Governo, invece, sottrae 150 milioni di euro alla formazione e all'apprendistato per destinarli al fondo.
Anche dal PD mi sarei aspettato qualcosa in più.
Invece di appassionarci sul tema Villari si Villari no, si sarebbero potute mettere in campo proposte serie per affrontare la difficilissima congiuntura economica e sociale proponendo interventi finalizzati a sostenere la domanda interna, agendo sui redditi e sulla spesa per investimenti.
Ed, invece, nulla di tutto questo.
Mi chiedo se è utile scaricare sulle spalle di altri, cose che sono nostre cose, colpe che sono nostre colpe, responsabilità che sono nostre responsabilità su temi che sono e devono essere “nostri” come la tutela, lo sviluppo e la sicurezza del lavoro.
Per un partito che ha ambizione riformista credo queste siano le vere priorità e non stare dietro a chi si vende per 30 lire……
LA NOSTRA SALUTE È IN PERICOLO
30/11/2007
Rifiuti speciali stoccati senza autorizzazione quelli scoperti dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce in un'area di 18 mila metri quadri adibita a discarca abusiva. Un terreno che si trova sulla provinciale Galatone -Galatina, al Km 5, e che appartiene ad una società, con sede a Galatone, che si occupa proprio dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In questo caso però i militari, dopo una lunga attività investigativa, hanno scoperto nell'area una grande quantità di rifiuti speciali stoccati in delle murature in cemento: televisori, elettrodomestici di ogni tipo, computers completi di monitor.
06/11/2008
Due denunce nei confronti dell’amministratore legale e dell’amministratore di fatto dell’azienda, 5mila chili di spazzatura normale e speciale (quindi anche elettrodomestici usati e copertoni, fra le altre cose), scovati in un capannone nella zona industriale di Galatone, che è stato sequestrato, insieme alle attrezzature per lo stoccaggio (tre cassoni scarrabili, una pala meccanica, un escavatore e un frantumatore), con il deposito dei rifiuti. E’ l’esito di un’operazione condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce, che è tornata ad investigare sull’azienda che detiene l’appalto dei rifiuti a Galatone, già oggetto di precedenti accertamenti e di un’indagine in corso della Procura della Repubblica di Lecce (titolare del fascicolo, il pm Giovanni Gagliotta).
Le denunce a piede libero sono infatti state elevate per stoccaggio illecito di rifiuti. I finanzieri sospettano che l’azienda non si servisse in modo regolare di una discarica autorizzata, che sorge nelle vicinanze di Galatone, ma che svolgesse la lavorazione all’interno del capannone, usando il trituratore posto sotto sequestro. A tale proposito, sono stati chiamati ad intervenire anche i funzionari dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), per verificare se insieme ai rifiuti normali venissero lavorati anche quelli speciali. Una seconda inchiesta che si sovrappone, dunque, a quella già in corso, e che potrebbe portare anche ad ulteriori sviluppi.
11/11/2008
Giro di vite da parte dei carabinieri della compagnia di Gallipoli contro i reati ambientali. Nel corso della mattinata 60 militari a bordo di 25 mezzi hanno operato nel territorio di competenza per prevenire e reprimere i reati in materia di tutela ambientale, sequestrando oltre
Fin qui la cronaca (GRAZIE ALLE PAGINE DI LECCEPRIMA.IT) di ciò che è avvenuto nell’ ultimo anno.
Io non ho voglia di buttarla solo in politica. Ho voglia di occuparmi di territorio, in modo particolare, della salute delle persone e della tutela dell’ambiente.
Quante volte in questi anni sono stati scaricati rifiuti nell’ ambiente? Quante volte noi blogger abbiamo denunciato questo stato di cose (l ‘album del blog è pieno di foto di questo tipo) senza essere presi in considerazione?
Gli episodi sopra citati sono solo incidenti di percorso o per anni si è avvelenata l’aria?
E quali danni sulla salute delle persone ci sono stati (Serravezza Docet)?
E ancora: la ditta che gestisce l’appalto è disponibile o no ad adeguare il servizio per garantire sicurezza ambientale e, forse anche, sul lavoro?
Certo mi piacerebbe anche sapere se il sindaco Miceli, che è la principale autorità sanitaria sul territorio, ha fatto tutto quanto era in suo potere, se si è attivato per monitorare la situazione ambientale o se ha inoltrato richieste in tal senso ad altri livelli istituzionali.
E legittimo o no porre queste domande? O a Galatone c’è un sistema di democrazia vigilata?
Aldilà delle collocazioni politiche, ritengo l’atteggiamento del sindaco Miceli gravemente disattento e reticente sui temi della tutela della salute e della difesa dell’ambiente.
E il fatto che la maggioranza Miceli-Fracasso non abbia trovato i modi e i tempi per produrre atti volti ad eliminare i danni alla collettività, non può che confermare il netto giudizio negativo.
P.S. Io non ne sono sicuro ma faccio una domanda a me stesso oltre che ai lettori, ma
CHIEDIAMO SCUSA

Io e il mio migliore amico Julio (orgogliosamente abbronzato….) abbiamo voluto chiedere scusa a chi si è sentito insultato dal, purtroppo, nostro Presidente del Consiglio Berlusconi.
Abbiamo deciso di chiedere scusa al mondo intero per tutte le cazzate dette dal nano, come ad esempio, ”Abbronzato” a Obama, “Kapo” a Schulz, “Troppe nove donne nel governo spagnolo”, “È più bello di Cacciari" al premier danese, Le corna al vertice Ue con i leader del mondo…e tante altre.
Abbiamo quindi aderito a notspeakinginmyname.com, un sito che raccoglie le foto degli italiani indignati contro il presidente del Consiglio.
Ciascuno si è fatto fotografare reggendo tra le mani un semplice foglio di carta con la scritta «I'm italian and prime minister Silvio Berlusconi is not speaking in my name» e poi abbiamo spedito l'immagine in rete, con tanto di firma.
Un raduno spontaneo di italiani che provano imbarazzo e indignazione per il fatto di essere rappresentati da Berlusconi e dal suo governo.
Diciamo a tutti che “Se non sei italiano e ti senti insultato dal nostro premier, ti preghiamo di accettare le nostre scuse”.
QUINDI SCUSATE TUTTI, NON CI RAPPRESENTA E SOPRATTUTTO NOI NON LO ABBIAMO VOTATO.
VERA OPPOSIZIONE

Il PD di Roma, a parer mio, ha dato una lezione a tutti i democratici.
Ha ricordato a tutti qual’ è il modo più limpido ed efficace di fare opposizione.
Ripeto OPPOSIZIONE, lo voglio dire con forza è tutto a posto, tutto naturale. Legittimo. Succede qui e succede in tutte le democrazie del mondo.
Non succede nei posti dove comanda uno solo che pensa, propone, vota, decide, accoglie e respinge e dove chi non sta in maggioranza è connivente.
L’opposizione è il luogo della democrazia.
Il PD di Roma ha usato un modo che per me associa e richiama l’essenza stessa del PD e cioè riformismo e radicalità; che non sono una coppia in opposizione anzi per me non c’è riformismo senza radicalità e non c’è radicalità senza riformismo altrimenti il riformismo diventa una chiacchiera ideologica e la radicalità un contenitore vuoto.
In queste settimane con gli atteggiamenti delle destre, è stato sconfitto chi invocava al dialogo,Veltroni per primo, come si fa a dialogare con chi ti chiama imbecille?
Come si fa a dialogare con chi ti chiama coglione? Come si fa a dialogare con chi chiama il neo Presidente degli Stati Uniti “abbronzato”? Come si fa a dialogare…non vado avanti altrimenti non la finiremmo più.
Il PD di Roma riportando semplicemente le parole di Gasparri ha unito alla efficacia comunicativa una forte condanna delle dichiarazioni con quel “VERGOGNA”.
Analogamente a Galatone non si dovrebbero fare salti mortali o convention faraoniche, basterebbe o sarebbe bastato riempire il paese di manifesti con le foto di Miceli che dice: “ la raccolta differenziata serve? C’è chi dice si e c’è chi dice no” o quando in un pubblico comizio disse all’incirca “ma di abusivo forse c’ erano pochi metri” .
Oppure immaginate un manifesto con Fracasso che inneggia al PD con testuali parole: “Vogliamo costruire con il PD un nuovo percorso…” e poi passa all’UDC.
Ritengo, infine, che se l’amministratore fa di tutto per restare trincerato nel palazzo, senza cercare il confronto con i cittadini e con le altre forze politiche allora una opposizione seria dovrebbe usare ogni mezzo per contrastarlo senza coltivare l’utopia del dialogo.
Buona opposizione a tutti noi.

Regione Puglia
Antonio Maniglio
Presidente gruppo consiliare
Pronto soccorso del Fazzi di Lecce
Dal 2005 potenziato il servizio:più medici, più
operatori, più prestazioni,
maggiori spazi.
“Schizofrenico. Non si può definire altrimenti l’atteggiamento politico del collega Palese sul Pronto Soccorso del “Fazzi”.
Nelle settimane scorse ha improvvidamente attaccato gli operatori del Pronto soccorso in base a una non meglio precisata denuncia di un turista milanese.
Oggi, finalmente, prende atto del lavoro e della professionalità dei medici ma siccome non può fare a meno della dose quotidiana di polemica si scaglia ancora una volta contro le presunte inadempienze della regione proprio sul pronto soccorso del “Fazzi”.
Ma ancora una volta gli argomenti del capogruppo di FI sono inconsistenti e richiamano, al massimo, lo stato di degrado da cui è partita la ricostruzione del servizio di emergenza dell’ospedale leccese.
Oggi il pronto soccorso può arrivare a fare anche 300 interventi al giorno proprio perché, rispetto a quando c’era la destra, è stato potenziato attraverso l’assunzione e stabilizzazione di medici e infermieri, che quando c’era Palese o non c’erano o erano precari.
E questo consente di dare più servizi ai cittadini.
Ciò significa –per dare concretezza al ragionamento- che oggi al Fazzi si trattano per l’intero arco della giornata (24 ore) anche i codici di bassa intensità (bianchi e verdi, per intenderci).
E ciò è stato reso possibile grazie alla utilizzazione degli operatori delle guardie mediche e all’assunzione di infermieri, ausiliari e personale OTA.
Quando c’erano Fitto e Palese i codici bianchi e verdi venivano trattati per poche ore al giorno, per il resto della giornata i poveri cristi dovevano confidare nella buona sorte.
Sono stati attivati, inoltre, quattro posti di astanteria e, soprattutto, un ambulatorio cardiologico che, con operatori di grande professionalità e con strumentazione deguata, gestisce le emergenze con quanti avvertono sintomi cardiovascolari da approfondire.
Stanno partendo, infine, i lavori per il nuovo pronto soccorso, per allestire una struttura ancora più ampia e più moderna in grado di accogliere in modo ancora più efficace i cittadini.
Come si vede stiamo parlando di numeri, di strutture, di servizi, di lavoro concreto, di progetti che si realizzano, di servizi che prima non c’erano o oggi ci sono.
Come fa il collega Palese a non arrossire ogni volta che torna su problemi che lui ha contribuito a incancrenire è uno dei misteri irrisolti di certa politica.”
Lecce, 7 novembre 2008
Antonio Maniglio
ACQUA IN BOCCA : VI ABBIAMO VENDUTO L' ACQUA
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.