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mercoledì, 28 gennaio 2009

LA BALLA DEL 5 IN CONDOTTA

 

Non serviva alla scuola l’introduzione del cinque in condotta.

Ma l’operazione diventa una grottesca balla mediatica del governo se si va a leggere il decreto ministeriale del 16 gennaio in cui si spiega agli insegnanti come essere, si fa per dire, severissimi. All’articolo 4 il documento impone al consiglio di classe continui accertamenti dopo una sospensione cumulata di almeno quindici giorni.

Se il ragazzo avrà dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita, considerato «il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella carriera scolastica» il cinque non si mette.

Sulla base di questi criteri l’insufficienza in comportamento non ci sarà mai, così come l’automatica bocciatura.

Anzi, la misura è talmente garantista da arretrare anche rispetto alla pratica precedente, quando si era bocciati con il sette in condotta.

Considerato che la misura esclude i bambini delle elementari e con difficoltà potrà essere applicata alle medie, dovrebbe servire per le superiori. Ma è articolata in modo tale da essere inservibile e passibile di valanghe di ricorsi delle famiglie.

Insomma, se il bullo è furbo dando formali segni di ravvedimento, ricordandosi di quando in quando di dare il buongiorno al professore e ripulire il banco dal mosaico di sfregi e adesivi avrà il meritato sei. Che gli alzerà la media dei cinque e quattro nelle altre materie creando imbarazzi al consiglio di classe nella valutazione finale.

La misura, quindi, oltre ad essere inutile è inapplicabile. Il problema del bullismo è serio e non può

essere affidato a cornici da dare in pasto ai media desiderosi di un titolo ad effetto.

Ma l’opinione pubblica se n’è sarà accorta?

Fonte: www.unità.it

postato da: messapico85 alle ore 10:33 | link | commenti (2)
categorie: balle mediatiche
martedì, 27 gennaio 2009

ECCO IL CONTRO-QUESTIONARIO

Credo sia doveroso dare spazio al questionario del PartecipaPug realizzato da Giuseppe Resta (ed ampliato con qualche mia domanda); è importante infatti avere un controPug che sia alternativa forte ed autorevole a quello che stanno per realizzare Ginetto Filoni&Soci.

Quindi, mi raccomando, massima serietà e massimo rigore nelle risposte.

Ecco il contro-questionario (una sola risposta) :

1- A chi vuoi più bene?

  • A mamma
  • A papà
  • A nessuno dei due

2- Tu vorresti:

  • Essere ricco
  • Essere povero
  • Nessuno dei due

3-Tu vorresti:

  • La botte piena e la moglie ubriaca
  • La botte ubriaca e la moglie piena
  • Le prime due cose contemporaneamente 

4-Ti piacerebbe

  • Una Galatone da bere
  • Una Galatone da mangiare
  • Entrambe

 

5- Vorresti che il Centro Storico fosse:

  • Una periferia
  • Un parcheggio
  • Un giardino 

6-Vorresti che Galatone fosse:

  • Brutta
  • Orrenda
  • Altro. Specificare………………….

 

7- Vorresti parcheggiare la macchina:

  • Ovunque
  • Comunque
  • Quantunque

 

8- Tu le case le:

  • Vorresti per tutti
  • Vorresti per nessuno
  • Vorresti tutte per te

 

10- Vorresti un paese bello e ricco

  • Per te
  • Per il tuo vicino
  • Per tutti 

9- Vorresti essere ricco come:

  • Berlusconi
  • Briatore
  • Miceli

 

11 -Chi ti attrae di più?

  • La Bellucci
  • La Ferilli
  • Miceli 

12- Chi ti spaventa di più?

  • Dracula
  • Belfagor
  • Miceli

 

13- Chi ha la voce più squillante?

  • La Callas
  • La Ricciarelli
  • Miceli

 

14- Chi ha più classe?

  • Obama
  • Sarkozy
  • Miceli 

15- Hai mai saputo di una costruzione abusiva?

  • Si, la mia
  • Si, la tua
  • Dillo alle Guardie firmando il cartello posto in piazza.

 

16- La tua spazzatura:

  • La vorresti mangiare
  • La vorresti dare da mangiare ai figli
  • Vorresti che la mangiasse il Sindaco? 

17- Vorresti che si costruisse:

  • Dappertutto
  • Sempre
  • In ogni dove 

18- Preferiresti un paese:

  • Pieno di alberghi e di turisti
  • Senza turisti e senza alberghi
  • Desolatamente deserto

19- Per costruire in campagna è giusto che si abbia un terreno di:

  • 100m
  • 200m
  • Meglio costruire in quello di Miceli

20- È importante che Galatone abbia buone zone artigianali/industriali perchè:

  • per mandare i bimbi a giocare
  • per comprare nuovi terreni a 80.000 €/ettaro
  • altro......(non scrivere cose difficili)

21- A Galatone cosa manca di più ai giovani:

  • I cartoni animati
  • I film porno
  • La gnocca...

22- Secondo te a Galatone dove ci sono condizioni di disagio sociale?

  • Nell'ufficio tecnico
  • Nella stanza del Sindaco
  • Non saprei dire, devo chiedere all'assessore

 

 

23- Dello scoglio in mare, prospiciente "La Reggia", chiamato "la scarpa" cosa ne faresti :

  • Un hotel a cinque stelle
  • L'ufficio del Sindaco
  • Un osteria con gestione della Giunta Comunale

Ricordo che il ritardo nel redigere e consegnare il questionario è dovuto essenzialmente alla difficoltà di pensare e scrivere domande pertinenti al tema in questione.

L'immagazzinamento avverrà secondo la famosa euristica "A MUZZU".

All'atto della consegna potrete tranquillamente intestare codesto questionario a vostra sorella e consegnarlo a chi vi pare tanto non cè ne frega una beata mazza di quello che avete scritto.

 

Naturalmente mi scuso se involontariamente ho offeso qualcuno.

lunedì, 26 gennaio 2009

RICEVO E PUBBLICO

E GALATONE?

PD

Regione Puglia

Antonio Maniglio

Presidente gruppo consiliare

 

Finanziamenti regionali

Salento: 782mila  euro a sostegno dei disabili

 

Nuovi  cospicui finanziamenti a sostegno delle persone disabili.

È quanto previsto dall’assessorato ai servizi sociali per  otto progetti presentati da imprese e cooperative che operano nel terzo settore e che saranno realizzati in provincia di Lecce.

L’obiettivo dei progetti è quello di diffondere l’utilizzazione degli strumenti informatici e delle nuove tecnologie per le persone diversamente abili ed i loro nuclei familiari.

E ciò sia per ridurre il rischio di  esclusione sociale, derivante dalla non conoscenza delle nuove tecnologie, che per facilitare  l’accesso a tutti i servizi on line, in particolare a quelli delle pubbliche amministrazioni.

I progetti approvati e finanziati in tutta le regione sono 34 e si contraddistinguono anche per l’integrazione con le politiche di sviluppo locale oltre che per la forte sottolineatura, richiesta dal  bando,  della parità di  genere.  E ciò per  evitare che sulle donne possa ricadere una doppia esclusione.

Con questo provvedimento continua l’ottimo lavoro dell’assessore Gentile in tema di servizi sociali.

In questi anni si è finanziato l’acquisto di computer  per  migliaia   di   disabili, si è sperimentato  l’assegno di cura, si  sono destinate risorse consistenti agli asili nido e alla scuole materne.

Vi è la conferma che una politica di servizi e di sostegno alle persone, perché produca buoni risultati, deve essere coerente e costante nel tempo. Ed è quello che anche con questa tranche di finanziamenti la regione sta cercando di fare.

REG

sabato, 24 gennaio 2009

AUGURI BLOG!!!!!!!!!!

Oggi questo Blog, questo piccolo spazio mediatico, compie due anni.

Due anni di politica, due anni di vita sociale, di letteratura, di cultura, arte, sfogo.

 Uno spazio dove i pensieri e le emozioni prendono la forma della parole.

Un piccolo laboratorio d’ artigianato in una grande agorà: il web.

Mille commenti e mille pensieri lo hanno popolato,migliaia di occhi lo hanno visitato.

Ora si devono spegnere le candeline con un unico desiderio: continuare a farlo vivere!

Grazie a tutti i lettori, gli oppositori, gli amanti ed i simpatizzanti, ai polemici, agli amici perché senza il loro contributo questo spazio non avrebbe lo stesso fascino.

Grazie a tutti voi

Gli amministratori

postato da: lanuovaeva alle ore 16:31 | link | commenti (8)
categorie:
giovedì, 22 gennaio 2009

VI RACCONTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI

Il consiglio comunale di ieri aveva diversi punti all’ordine del giorno:

1) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti del 26.11.2008 e 5.12.2008;

2) Comunicazione delibera G.M. n. 249 del 30.12.2008 avente all’oggetto: “Art.166 T.U. n. 267/2000 – Prelievo dal fondo di riserva”.

3) Art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale “Richiesta di convocazione”. Proposta delibera avente all’oggetto : ”Emergenza rifiuti; Provvedimenti”.

4) Revoca deliberazione C.C. n. 37/2002 – Provvedimenti.

 

Partiamo dal 2° punto all’ordine del giorno che era semplicemente una presa d’atto (quindi non vi è stata una discussione) ma che dà qualche spunto di riflessione.

Il Sindaco infatti ha giustificato la delibera di Giunta n°249 e cioè il prelievo dal fondo di riserva con il fatto che poichè a Galatone vi sono state piogge copiose si è deciso di usare quel fondo per interventi straordinari di manutenzione sulle strade.

Si commenta da solo...credo non servano ulteriori riflessioni di carattere politico-finanziario per giustificare un prelievo dal fondo di riserva!!!

Ma veniamo al punto 3 che era il più atteso e il più caldo proprio perché trattava lo scottante tema rifiuti.

Non si deliberava nulla, il consiglio era chiamato a produrre solo un atto di indirizzo.

Parto col dire che vi è stata una lunga discussione (quasi 3 ore…) con momenti di duro scontro politico e dialettico.

I fatti da mettere in evidenza sono diversi.

I vari gruppi consiliari rimproveravano il Sindaco (con toni diversi) di non essere intervenuto tempestivamente nei giorni dell’emergenza e di non aver mai attivato la raccolta differenziata.

I consiglieri Filoni e Maglio nei loro vari interventi hanno fatto proposte/ricostruzioni valide e positive .

I consiglieri dell’UDC hanno chiesto spiegazioni sul manifesto di risposta del Sindaco apparso nel paese sottolineando che il loro atteggiamento voleva essere propositivo (ci mancherebbe fosse atteggiamento di opposizione aggiungo io); inoltre hanno sottolineato (più volte) che le responsabilità sono di Vendola e sperano che nella prossima tornata elettorale delle regionali possa uscire sconfitto….

I consiglieri in quota Nisi hanno condannato l’operato di Vendola esaltando l’operato di Fitto e spronato il Sindaco a partire con la differenziata.

Il Sindaco nelle varie repliche ha dato il meglio di sé…difendendo l’idea dell’inceneritore e del sito di stoccaggio/discarica in Contrada Morrone; inoltre ha accusato con dichiarazioni del tipo “certa politica che ha atteggiamenti mafiosi”, “certa magistratura che ha bloccato importanti progetti”, “alcuni che favoriscono e difendono i loro amici” e infine alcune lobby di potere sono entrate prepotentemente nella gestione del sistema rifiuti. 

Dopo queste varie dichiarazioni Nisi ha chiesto che il consiglio votasse di mandare il verbale della seduta, date le scottanti dichiarazioni di Miceli, alla procura della repubblica ma il presidente del consiglio D’Agati si è opposto alla votazione consigliando a Nisi di mandare lui il verbale senza che il consiglio procedesse al voto.

Infine si è arrivati ad un documento votato all’unanimità (che rappresenta l’atto di indirizzo) dove una commissione cercherà in accordo con l’ATO LE/2 di introdurre nel più breve tempo possibile la raccolta differenziata.

Ultima osservazione: sembra si sia perso il progetto dell‘ ing. Causo sulla differenziata, sembra infatti che il Comune non ne abbia regolare copia protocollata e sembra che tale progetto sia finito tra le carte sequestrate dalla Finanza per la vicenda Morrone.

Fin qui la cronaca.

 

Vi sottopongo ora alcune riflessioni di carattere politico-amministrativo.

Miceli si ostina a difendere progetti che per fortuna del paese non sono mai diventati operativi.

Si vantava del fatto che il pm Gagliotta, sulla vicenda Morrone, si fosse sbagliato procedendo al dissequestro dell’area…ricordo a Miceli che probabilmente lì non vi erano (ancora) sostanze pericolose tali da giustificare il sequestro ma che quel sito si trova zona ampiamente urbanizzata, con pregi paesaggistici, storici, artistici, botanici, fuori dalle previsioni di piano, a distanza molto inferiore a 250m da abitazioni e con una procedura di sanatoria in corso.

Il Sindaco inoltre si vantava di aver pensato per primo all’inceneritore e ritiene che sia l’unica soluzione al problema rifiuti…probabilmente vive sulla luna.

Per questo rimango dubbioso rispetto all’atto di indirizzo approvato, Miceli&Soci non erano e non sono affatto convinti che sia la differenziata la soluzione al problema rifiuti.

Da segnalare inoltre la totale indisciplina nei toni e negli atteggiamenti di alcuni consiglieri di maggioranza che non onorano né il luogo dove siedono né il ruolo che ricoprono, con il Presidente del Consiglio che fatica a garantire l’ordine.

Un’ altra doverosa osservazione riguardo il tatticismo esasperato di UDC e gruppo Nisi…dopo quasi due anni di consiliatura non si capisce se stanno a destra,sinistra,sopra,sotto,etc…

Sicuramente non fanno opposizione e non fanno il bene del paese.

Il PD, pur essendosi ieri comportato bene in consiglio, rimane prigioniero dei suoi errori ed ancora una volta ieri (come ho sostenuto nei post passati) “gli alleati di manifesto” hanno attaccato lo stesso PD a livello provinciale e regionale.

Non solo, la poca credibilità politica e la pochezza di argomentazioni in consiglio di FI e UDC getta discredito su un partito come il PD che non ha certo bisogno di certe collaborazioni……

Chiudo dicendo che probabilmente le forze di opposizione (quelle vere) dovrebbero organizzare una giornata monotematica sui rifiuti ricostruendo la “storia rifiuti” degli ultimi anni (ammettendo eventuali responsabilità) e formulando una proposta organica all’amministrazione di Miceli&soci.

 

 

 

martedì, 20 gennaio 2009

LA SOLITUDINE DEGLI ULTIMI

 

Mauro Burg era prudente, dicono gli amici.

Mauro Burg era orgoglioso dei suoi due figli e innamorato di sua moglie, dicono i vicini.

Mauro Burg non c'è più: ha smesso di sognare alle 15.30 di sabato, stritolato dalla grande sega della cartiera di Duino Aurisina, a due passi da Trieste.

Mauro Burg aveva 49 anni ed è il numero 51 della lista dei morti sul lavoro del 2009. Cinquantuno in diciotto giorni appena. Un massacro silenzioso che mette insieme giovani e vecchi, italiani e immigrati.

Rosario e Mustafa, Pasquale e Lazar: storie diverse, stesso destino.

Una guerra. Una guerra nascosta, oscurata, dimenticata. Non se ne trova traccia sui giornali o in tv. Ma non se ne trova traccia nella politica, sempre più chiusa dentro le proprie piccole stanze. Figurarsi quanto spazio possano occupare Mauro Burg e i suoi compagni nell’agenda del premier.

La destra infatti ha subito cancellato quelle piccole ma significative norme approvate da Prodi (ministro Cesare Damiano) che avevano almeno ridotto l'entità del massacro:niente più multe, niente più blocco dell'attività per le aziende fuorilegge, niente più controlli.

E poi, come sapete, il ministro Brunetta è impegnato a dare la caccia ai fannulloni con grandi risultati mediatici e il ministro Sacconi a minacciare una clinica di Udine per impedire a Eluana di morire con dignità.

Ma questa tragedia del lavoro non ammette più silenzi.

Perché è una vera vergogna nazionale: nessun paese civile può accettare una strage di queste dimensioni.

Lo ha detto più volte il presidente Napolitano, solo e inascoltato. Il contatore che abbiamo sistemato qui in alto sarà per noi – da oggi in poi, ogni giorno - un "memo" di questi tempi moderni.

Perché siamo convinti che quelli come Mauro Burg debbano essere in cima all'agenda di ogni partito. Soprattutto devono esserlo, da subito e senza esitazione, della sinistra e del Pd.

Ormai non c'è altro tempo da perdere. Ragazzi, vogliamo darci una mossa?

Fonte: www.unità.it

postato da: messapico85 alle ore 10:18 | link | commenti (3)
categorie: lavoro, lavoratori
giovedì, 15 gennaio 2009

GLI ERRORI DEL PD GALATONESE

E LE BALLE DI MICELI

 

Ritengo utile commentare il volantino del PD del 09/01 e poi il manifesto di ieri di Miceli&Soci visto che sono strettamente collegati e danno numerosi spunti di riflessione.

Il volantino del PD è adeguato nella forma e nei contenuti e non si limita solo a fare opposizione ma fa proposte serie e concrete.

C’è un piccolo problema, il volantino è arrivato tardi cioè a crisi già risolta (i rappresentati istituzionali del Pd stesso avevano già trovato l’accordo in prefettura con le ATO e i sindaci…) e dopo essersi esposti a critiche per il volantino precedente.

Volantino precedente che oltre a non avere alcun senso politico, visto che è stato redatto e firmato con chi ha idee completamente diverse sulla gestione del rifiuto (vedi le dichiarazioni di Nisi sull’inceneritore), ha esposto lo stesso PD alle critiche degli stessi cofirmatari.

Io mi permetto di fare un’osservazione: se lo stesso volantino del 09/01/2009 fosse stato fatto il 2 gennaio, cioè in piena crisi, il PD non si sarebbe risparmiato una brutta figura?

C’era bisogno di fare un volantino con chi ti pugnala alle spalle per essere efficaci?

Il PD credo abbia in sé le risorse per condurre diversamente la sua politica di opposizione senza esporsi a tali errori.

Ma passiamo al manifesto di Miceli.

Voglio commentarlo senza fare riferimento al decreto Ronchi (tanto Miceli se non lo ha rispettato ed attuato per 8 anni, volete che lo cominci a fare ora?) ma raccontando un esperienza che ho vissuto personalmente.

Sabato mattina scorso a RadioRamaTalk (trasmissione di Telerama) erano ospiti Silvano Macculi presidente ATO LE/2 nonché Sindaco di Botrugno (centrodestra) e Sergio Blasi Sindaco di Melpignano, comune più virtuoso per quanto riguarda la raccolta differenziata e si parlava di ambiente e gestione rifiuti.

Verso la fine della trasmissione intervengo in diretta facendo una domanda al presidente Macculi:

“Presidente come mai Galatone, oltre a non aver mai attuato il decreto Ronchi, non trasmette i dati della raccolta differenziata alla regione e ha una tariffa di 1,9027 €/mq?”

La risposta imbarazzata di Macculi, ricordo Sindaco di CENTRODESTRA e presidente dell’ATO LE/2 di cui fa parte Galatone,  è stata:

“È grave non si faccia la differenziata e comunque queste domande le deve fare al suo Sindaco perché l’ATO non ha responsabilità; inoltre è una brutta abitudine non comunicare i dati alla regione”.

Sergio Blasi condannando l’operato di Miceli ha detto: “A Melpignano si paga 0,81 €/mq e chi fa il compostaggio domestico ancora meno”.

Non credo serva altro, si commenta da solo... 

Caro Miceli c'è aria di affari, privilegi e coperture politiche. Abbia un po' di pudore.

Ma il manifesto di Miceli propone anche spunti strettamente politici.

Non attacca Nisi nonostante fosse tra i firmatari della pseudo-protesta perché probabilmente se lo vuole tenere buono……ma associa pericolosamente L’UDC al PD.

Questo è purtroppo il prezzo da pagare per gli errori che menzionavo prima…credo infatti che per il PD Galatonese essere associato all’UDC sia altamente squalificante!!!

I motivi sono palesi: non si può accettare di essere associati con chi finora ha flirtato con la maggioranza avendo addirittura un’assessore in giunta, non si può essere associati a chi ha votato delibere importanti (Contrada Morrone…) con la maggioranza, non si può essere associati con chi si è ricordato di esistere solo ora…….

Spero il PD si prepari presto a mostrare a tutti il volto serio e dignitoso di chi si prepara a cambiare le cose.

Chiedo scusa, infine, se in qualche punto ho involontariamente offeso qualcuno…

 

 

  

P.S. L’altra sera a Ballarò Veltroni ha detto una cosa condivisibilissima: “Berlusconi negli ultimi 15 anni è stato per 8 al governo e per 7 ha fatto il capo dell’opposizione, se il Paese è ridotto così male lui ha grandissime responsabilità visto che nessun altro uomo politico in Italia ha avuto tale  “privilegio” “

Credo che lo stesso ragionamento vada fatto per Miceli e non solo per la questione ambiente, se negli ultimi 11 anni Miceli è stato per 8 anni Sindaco e per 3 anni capo dell’opposizione bè allora sicuramente ha molte responsabilità per lo stato in cui si trova Galatone…

 

lunedì, 12 gennaio 2009

OLTRE AL DANNO LA BEFFA

 alitalia1

…Della truffa Alitalia scrivevo già il 9 settembre scorso, ma ora possiamo fare un riepilogo complessivo del grande inganno che Berlusconi&Soci hanno perpetrato nei confronti dei cittadini…  

I telegiornali Mediaset occupavano il video con i volti segnati e le parole commosse di immigrati italiani in varie regioni del globo che ci spiegavano quanto toccasse il loro cuore esule il

tricolore stampato sulle code degli aerei targati Alitalia, i sindacati facevano il possibile per tirare in là con la trattativa per aggiustare a loro vantaggio qualche numero, ma a spararla più grossa di tutti fu naturalmente il nostro presidente del consiglio, allora solo candidato, che in un colpo dichiarò «irricevibile» la proposta di Air France, inventò la cordata dei dieci imprenditori patrioti, schierò nell’impresa persino i propri figlioli (poi fece marcia indietro, perchè come sempre «la sinistra

aveva strumentalizzato»).

Si era a metà marzo dell’anno scorso. A metà aprile si sarebbe andati alle urne e vinse, come si sa, Berlusconi, che nel frattempo aveva ripetutamente manifestato i suoi fieri propositi: con lui avremmo conquistato i cieli, avremmo fatto accordi con Air France, Lufthansa e con Aeroflot (dimenticata Aeroflot?), ne avrebbe parlato con l’amico Sarkozy e con l’amico Putin, avrebbe parlato, in tv, di Malpensa.

L’amministratore delegato della compagnia francese, il celeberrimo Spinetta, che da un anno discuteva con Prodi e con Padoa-Schioppa, vista l’accoglienza e considerando che si sarebbe trovato a gestire la vicenda con un nuovo governo, probabilmente ostile, decise di tirarsi da parte.

E mai, probabilmente, decisione gli sarebbe tornata tanto vantaggiosa.

Sarebbe bastato aspettare. Il governo di centrosinistra ci mise il prestito ponte di trecento milioni per evitare il fallimento (tutti d’accordo in parlamento).

Spinetta aspettò e in capo a otto mesi si è rivisto offrire su un piatto d’oro l’ex compagnia di bandiera, ripulita, tagliata, liberata pure dal peso di Malpensa (ricordo che nel vecchio piano Air France avrebbe gestito, razionalizzato certo, l’hub lombardo. Malpensa avrebbe avuto un ruolo strategico nella nostra economia.

E la cosa buffa, o tragica, è che un affare chiuso nel marzo del 2008 era stato ribaltato per la volontà politica della Lega, che si era mossa proprio per impedire il ridimensionamento dello scalo di Varese. Cosa che avverrà comunque. Anzi. Rispetto a un anno fa la Lombardia ne esce con le ossa rotte….) oltre che da quello di settemila dipendenti, per trecentomilioni di euro, con un risparmio di, suppergiù, due miliardi. Air France si era impegnata con Prodi e Padoa-Schioppa a versare in Alitalia almeno un miliardo entro il mese di giugno 2008 e avrebbe aggiunto un altro miliardo e mezzo per coprire i debiti, che il nuovo piano ha lasciato alla bad company, cioè ai contribuenti italiani.

Air France avrebbe insomma sborsato due miliardi e mezzo o più (garantendo poi un altro miliardo di investimenti per il rinnovo della flotta). È vero che con trecentomilioni Spinetta rileverà solo il 25 per cento di Alitalia, un quarto della compagnia, ma tra tanti neofiti del volo, i venti imprenditori italiani capeggiati da Colaninno più Banca Intesa, con Emma Marcegaglia presidente di Confindustria in evidente conflitto di interessi, è ovvio che farà lui la parte del leone, perchè il knowhow, cioè la competenza, vale ancora qualcosa.

Lui ci metterà la testa, insomma, qualunque sia stato il patto tra gli azionisti per salvare la faccia italiana e quella di Berlusconi.

Il patto dice che gli azionisti potranno vendere solo fra cinque anni e non prima. In omaggio appunto alla bandiera. Tuttavia il cosiddetto vincolo di lock-up si potrebbe facilmente superare: basterebbe una ricapitalizzazione (ed Air France non avrebbe difficoltà).

Peraltro (come si leggeva sul Sole24ore) i nostri valenti cavalieri dell’aria avrebbero strappato un regalino:maggiori entrate ad Alitalia sui biglietti venduti dalla propria rete per voli intercontinentali via Parigi.

Un modo per far cassa, senza investire e scommettere nulla, guadagnando soltanto come pretende lo spirito imprenditoriale grazie all’alleanza con i francesi.

Poi c’è la partita degli “esuberi”, che con il piano francese di un anno fa si sarebbe potuta chiudere con perdite onorevoli e molto meno dolorose.

Il piano prevedeva infatti poco più di duemila esuberi. Per altri tremila lavoratori vi sarebbe stata garanzia di occupazione (grazie ad appalti garantiti) almeno per cinque anni in Az Servizi-Fintecna. I numeri di questi tempi si sono fatti ben più pesanti: settemila in meno, nel conto ovviamente anche quelli di Airone, la compagnia proprietà di Carlo Toto.

Altro capitolo sarebbe quello dell’indotto, ma è difficile misurare le ricadute dei tagli: secondo la Camera di commercio della Brianza, con la “sconfitta” di Malpensa s’arriva a oltre cinquantamila posti di lavoro in meno in Lombardia, tra servizi, trasporti, cargo, turismo.

Poi c’è la flotta. Spinetta aveva promesso ad Alitalia 137 velivoli. Alitalia volava di suo con 175 aerei (un centinaio in proprietà).

Si sono aggiunti i sessanta di Airone. Quanti ne resteranno? Pare centoquaranta, in parte di proprietà, in parte con il leasing (e il leasing verrà pagato a Carlo Toto, il padrone di Airone, che aveva prima dell’ingresso in Cai prenotato sessanta nuovi A320 e che adesso riscuoterà il vantaggioso canone).

Per non parlare di azionisti e obbligazionisti, intrappolati dalla Consob e dalla Borsa in caduta, ciascuno a contare le proprie perdite con azioni che valgono carta straccia.

Anche loro pagheranno, con qualche sofferenza in più, come gli incolpevoli contribuenti.

Felici tutti di aver salvato l’italianità della compagnia. Con scarso vantaggio, perchè l’italianità significa flotta ridimensionata, condizioni di monopolio con una compagnia “recintata” tra il mercato nazionale (in condizioni di quasi monopolio, senza competizione sulle tariffe) e quello europeo (più attaccato dalle lowcost) e comunque meno voli intercontinentali.

Che genio quel Spinetta e che …….. quel Berlusconi!!!

 

alitalia2

giovedì, 08 gennaio 2009

Discariche abusive: sequestri nel Salento 

 

 

Nella giornata di ieri, 7 gennaio, a Galatone e Nardò (Le), i militari delle locali stazioni dei carabinieri hanno denunciato in stato di libertà, alcune persone per illecito smaltimento di rifiuti pericolosi “eternit”, nell’ambito di lavori ristrutturazioni edili.

 

Si tratta di G. L., di Galatina ma residente a Galatone, classe ‘80, celibe, impiegato; D. R. I, di Galatina dell‘82, residente a Galatone, nubile, disoccupata; R. L. di Galatina dell’79, residente a Galatone, nublie, architetto; L. C, nato a Casarano nell’88, residente Galatone, celibe, censurato; ed infine F. M, di Galatone del ‘73, convivente,  pluripregiudicato, muratore.

 

La scoperta è stata fatta in contrada “Vasce”, nella quale i militari hanno sorpreso queste persone mentre interravano circa 20 mq “eternit” proveniente da vecchia copertura.  L’area interessata era composta da uno stabile di 100 mq in fase di ristrutturazione ed un terreno di circa 1000 mq. L’intera area è stata sottoposta a sequestro.

 

Un altro caso di illecito smaltimento di rifiuti si è verificato a Nardò, dove i militari della locale stazione dei carabinieri hanno denunciato R.A., nato e residente a Monteroni, legale rappresentante di una società che investe nel turismo. I militari operanti, a seguito del servizio, attuato in località “Sarparea”, hanno sequestrato un terreno agricolo di 60.000 mq circa, di proprietà della stessa società, adibito a discarica “eternit” e materiale ferroso proveniente da lavorazioni edili.

 

Fonte: www.ilpaesenuovo.it

mercoledì, 07 gennaio 2009

CHE PUZZA!!!

 

Tranquilli, la puzza che sentiamo non è solo della spazzatura sparsa per le strade ma è anche quella che emana certa classe politica galatonese.

Ebbene sì, assieme ai sacchetti della spazzatura sono emersi/riemersi i più biechi e indecenti trasformismi e trasversalismi.

Basta vedere la forma di protesta adottata dai gruppi consiliari e pubblicata dal segretario del PD Corrado Longo su Myboxtv.com (http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=7896)

per rendersi conto di quanto sia scarsa, poco significativa e poco convincente questa iniziativa.

Chi firma infatti quel volantino ha idee completamente diverse su come trattare ed affrontare il problema e l’emergenza rifiuti; basti pensare e ricordare ad esempio che sulla questione della discarica in Contrada Morrone il gruppo dell’UDC votò a favore e quindi con la maggioranza di Miceli quel provvedimento (è tutto documentato a questo link: http://www.comune.galatone.le.it/delibere_consiglio/view.php?id=1041&numero_elemento=17).

Cioè circa un anno fa c’era chi votava  per costruire una discarica o uno pseudo sito di stoccaggio con la maggioranza Miceli, ora quelle stesse persone diffondono volantini e comunicati contro quella stessa maggioranza.

È proprio vero “ci no mozzica, mena caci”!!!

Ma quello che fa orrore è vedere il PD Galatonese coinvolto in questa baillame o meglio fracasso.

Mi chiedo, è mai possibile che il PD debba stare al fianco di chi voleva un sito di stoccaggio in una zona ampiamente urbanizzata, con pregi paesaggistici, storici, artistici, botanici, fuori dalle previsioni di piano, a distanza molto inferiore a duecentocinquantamentri da abitazioni ed in presenza di un sito sequestrato dalla Guardia di Finanza e con una procedura di sanatoria in corso?

È possibile che il PD non riesca a formulare un’azione forte e seria sul tema rifiuti che non un misero volantino? Ed è possibile che ci si ricordi di tale tema solo in occasione delle emergenze?

Nella fattispecie in questa occasione ci si è ricordati di alzare le voce proprio nel giorno in cui, si spera, si troverà una soluzione, ed in tutti questi giorni di emergenza dov’era il PD?

Se almeno questo tempo fosse stato sfruttato per sentire iscritti,simpatizzanti ed elettori del PD………..

Peraltro il PD, lo voglio ricordare, deve recuperare quel debito che ha verso i cittadini per non essersi impegnato adeguatamente nella vicenda della discarica Morrone…

Sul comportamento degli altri gruppi consiliari non mi esprimo anche perché non mi appassionano le disgrazie altrui.

Infine non rimane che dire: SIAMO PROPRIO NELLA MUNNEZZA!!!

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