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lunedì, 05 ottobre 2009

GIU' LE MANI DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

 

 

 

 

 

Presidente non firmare, presidente non promulgare, presidente... io lo dico chiaramente: giù le mani dal Presidente della Repubblica.

Quello che sta avvenendo in questi mesi e più marcatamente in questi giorni è uno squallido tirare la giacchetta a Giorgio Napolitano come se possa essere la panacea di tutti i mali, il tutto senza riflettere minimamente su quelli che sono stati gli avvenimenti che hanno caratterizzato fin qui il mandato del Presidente Napolitano.

Abbiamo scordato l’autorevolezza con la quale seppe gestire la crisi del governo Prodi, i richiami sul caso Englaro o le eccezioni fatte sul decreto legge intercettazioni ( non ancora approvato proprio per le osservazioni del capo dello stato).

Allora cerchiamo di non buttarla sempre in polemica e di ricordare soprattutto quali sono i compiti del Capo dello Stato ( http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_della_Repubblica_Italiana )  e soprattutto cerchiamo di non chiedere a Napolitano di assolvere ad un’altra funzione, che certamente non compete a lui, che è quella dell’opposizione.

Ebbene sì, perché credo che l’errore in cui un po’ tutti più (Di Pietro) o meno (il signore nel video) rischiamo di cadere è chiedere/sperare  che il presidente faccia OPPOSIZIONE e cioè si sostituisca a chi è stato eletto, o meglio nominato, per assolvere a quella funzione.

Il vero dramma è questo, il paese sente la mancanza di una parte politica (nella fattispecie la minoranza) che non sta esercitando fino in fondo le sue prerogative, il paese è orfano di forze politiche che esercitino la funzione di controllo sul potere, il paese sente la mancanza di forze che possano diventare e possano presentarsi all’opinione pubblica come alternativa di governo.

Allora per favore non c’è la prendiamo con Napolitano se il Partito Democratico è prigioniero di se stesso e delle lotte interne, se l’Italia dei Valori sa solo urlare o poco più, se l’Udc non ha capito cosa fare da grande e se la sinistra extraparlamentare non ha più neanche la forza di esistere.

 

Voglio chiudere ricordando a tutti noi alcuni dati e fatti: il primo è un recente sondaggio del Corriere della Sera sul Presidente della Repubblica: (http://termometropolitico.it/index.php/Sondaggi/ispo-napolitano-mantiene-alta-fiducia-ipr-berlusconi-sotto-il-50.html ) “ la fiducia nel presidente della Repubblica Napolitano si confermerebbe a livelli molto alti (il 79%), ben diciotto punti sopra a chi dichiarava di avere 'molta o moltissima fiducia' in Carlo Azeglio Ciampi a tre anni dall'insediamento, nel giugno 2002, sempre secondo una rilevazione ISPO. L'apprezzamento per l'operato del capo dello Stato, guardando alle tendenze registrate da Ipsos, sarebbe cresciuto di quasi dieci punti dal 2007, avvicinandosi a livelli toccati, nel recente passato, solo dal predecessore Ciampi a fine mandato.”

Il secondo fatto che voglio ricordare è stata la visita del Presidente USA Obama in Italia e le sue dichiarazioni ( da notare la differenza con quelle fatte a proposito di Berlusconi ):

“Il presidente della Repubblica gode di grande ammirazione presso il popolo italiano. Voglio confermare che tutto quello che è stato detto su di lui è vero, è un leader morale“. Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è espresso sul capo dello Stato, Giorgio Napolitano, parlando alla stampa al termine del loro incontro al Quirinale. “E’ una persona gentilissima e rappresenta al meglio il vostro Paese. Grazie per la sua leadership“, ha concluso l’inquilino della Casa Bianca.

Credete possa bastare a non continuare a sentire inutili e sterili polemiche?

giovedì, 03 settembre 2009

BREVE RIFLESSIONE

 

Ieri sera alla Festa Democratica di Genova è intervenuto tra gli altri Bruno Tabacci (Parlamentare Udc) persona, a mio modesto parere,di grande spessore politico e umano.

Faceva una riflessione che vi sottopongo: metteva a confronto il sistema partitico-parlamentare americano e quello italiano.

Partendo da una constatazione oggettiva e cioè quella che Berlusconi e Obama hanno (solo e purtroppo per nostra sfortuna) in comune il grande consenso che gli ha portati a guidare il proprio Paese, sottolineava però che non hanno lo stesso rapporto con il Parlamento e con la maggioranza che li sostiene.

In America, ad  esempio, non di rado il Parlamento “mette i bastoni tra le ruote” al capo del governo (basti pensare ai problemi che Obama sta incontrando in queste settimane per far approvare la riforma sanitaria promessa in campagna elettorale) e tutto ciò avviene per una ragione definitiva ed univoca: il capo del governo in America non si sceglie i Parlamentari in virtù di una legge elettorale e di un sistema partitico-parlamentare molto più democratico e aperto del nostro.

In Italia invece, per diverse ragioni a partire dal Porcellum Calderoli, è il capo del Governo a scegliersi i parlamentari svilendo l’attività parlamentare ed esautorando lo stesso Parlamento delle sue funzioni…

 

RIFLETTETE GENTE, RIFLETTETE...

lunedì, 06 aprile 2009

«Se si passa la vita a pensare a se stessi, allo shopping, alla mondanità, alla lunga ci si annoia. Per vivere una vita piena bisogna pensare: cosa posso fare per gli altri?

Lasciatevi coinvolgere: a volte rimarrete delusi ma vivrete una grande avventura»

 

Barack Obama agli studenti di Strasburgo

postato da: messapico85 alle ore 10:36 | link | commenti
categorie: barack obama
mercoledì, 31 dicembre 2008

TEMPO D' AUGURI

Loading. Per riprendere il linguaggio del computer, "riavviare" il sistema (non spegnerlo, non lasciarlo in standby: riavvia, ecco per raccontare l'anno 2008 oggi serve una clessidra, quella che compare sullo schermo quando il programma scelto si sta caricando, bene cari lettori carichiamo nella nostra clessidra tutti i mesi dell’ anno che tra pochi minuti se ne andrà e lasciamoli scorrere:

GENNAIO scorre con una montagna di rifiuti e dimissioni di Mastella. In Senato, tra mortadelle divorate in diretta tv e spumante a fiumi, volano sputi e insulti tra gli stessi senatori Udeur: uno degli spettacoli più grotteschi della repubblica italiana. Il giorno dopo iniziano le consultazioni al Quirinale.

FEBBRAIO Il tempo di avviare la procedura di scioglimento delle camere ed è già campagna elettorale. Il Caimano torna all’ attacco e Veltroni contribuisce alla nascita di un bipolarismo annunciato. Febbraio è anche il mese dell'abbandono da parte del "Lìder Maximo" della guida dell'isola di Cuba. Dopo 49 anni e 55 giorni di potere ininterrotto l'ottantunenne Fidel Castro lascia Cuba in eredità al fratello Raul. In America, prosegue la sfida delle primarie per accaparrarsi la candidatura per la presidenza Usa. E già si mormora “Yes We can”.

MARZO Il terzo mese dell’anno sarà ricordato per il trionfo di Josè Luìs Zapatero. L’ Italia sta vivendo l’ultimo mese prima delle urne tra polemiche accordi e le elezioni del nuovo presidente di Confindustria.

APRILE Il ritorno del Caimano la sinistra ormai affondata, si assiste all’ultima sfida che gli italiani seguiranno tra il Cavaliere e il Professore.

Ed i mesi di MAGGIO E GIUGNO scivolano via con alcuni temi….Sicurezza e scuola, ma anche Alitalia e giustizia impegnano le prime pagine dei giornali, ma è la crisi finanziaria a farla da padrona. In Italia come nel mondo.
LUGLIO . La prima parte dell'anno si conclude con il via libera al Senato del discusso “Pacchetto Sicurezza”. Tra Ferrero e Vendola una sfida tutta pugliese che ahimè delude un po’ le mie attese.

AGOSTO. Fra le polemiche sui diritti umani, in Cina iniziano le Olimpiadi, che procedono tra vittorie e diatribe. In America, si prepara il terreno per il rush finale delle elezioni presidenziali. Dopo la sovraesposizione mediatica che Obama ha ottenuto con la convention democratica di Denver, il suo avversario, John McCain, gli ruba per un paio di settimane le prime pagine dei giornali con la scelta, a sorpresa, di Sarah Palin come suo vice.

SETTEMBRE vola con Alitalia ed OTTOBRE per definizione “caldo” vede tutti gli studenti coinvolti contro la meravigliosa riforma Gelmini che rattrista tutti i bambini. Sono un milione le persone accorse nella capitale. Una moltitudine che sarebbe stata difficile da ignorare

NOVEMBRE Barack Obama è il 44esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Si tratta del primo afroamericano a varcare la soglia della Casa Bianca. La sua vittoria è massiccia. Ma Berlusca come al solito non perde occasione per ridicolizzare la Nazione.


DICEMBRE Mentre in Italia la crisi avanza e con essa anche la cassa integrazione in Israele, invece, la pace sembra diventare sempre più lontana.

Ed ora siamo arrivati a fine anno, la clessidra sta per far cadere gli ultimi granellini, alcuni granellini gli tratterremo per sempre altri invece scivoleranno via, ma una sola cosa resta da fare augurare un buon anno a tutti i Blogger, all' amministratore di questo blog che ha dato senso al tempo senza misurarlo, a tutti quegli che dissentono almeno per una volta,alle persone che credono nell' amore ed inseguono i sogni, perché l’ unica cosa di cui non si deve aver paura è la paura stessa.

Buon 2009

sabato, 29 novembre 2008

A-A-ABBRONZATISSIMO

abbronzatissimo

martedì, 11 novembre 2008

CHIEDIAMO SCUSA

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Io e il mio migliore amico Julio (orgogliosamente abbronzato….) abbiamo voluto chiedere scusa a chi si è sentito insultato dal, purtroppo, nostro Presidente del Consiglio Berlusconi.

Abbiamo deciso di chiedere scusa al mondo intero per tutte le cazzate dette dal nano, come ad esempio, ”Abbronzato” a Obama, “Kapo” a Schulz, “Troppe nove donne nel governo spagnolo”,  “È più bello di Cacciari" al premier danese, Le corna al vertice Ue con i leader del mondo…e tante altre.

Abbiamo quindi aderito a notspeakinginmyname.com, un sito che raccoglie le foto degli italiani indignati contro il presidente del Consiglio.

Ciascuno si è fatto fotografare reggendo tra le mani un semplice foglio di carta con la scritta «I'm italian and prime minister Silvio Berlusconi is not speaking in my name» e poi abbiamo spedito l'immagine in rete, con tanto di firma.

Un raduno spontaneo di italiani che provano imbarazzo e indignazione per il fatto di essere rappresentati da Berlusconi e dal suo governo.

Diciamo a tutti che “Se non sei italiano e ti senti insultato dal nostro premier, ti preghiamo di accettare le nostre scuse”.

 

QUINDI SCUSATE TUTTI, NON CI RAPPRESENTA E SOPRATTUTTO NOI NON LO ABBIAMO VOTATO.

mercoledì, 05 novembre 2008

LA VITTORIA DELLA SPERANZA

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“Se le proiezioni sono vere stanotte la storia ha preso la strada che volevamo che prendesse. Se ha vinto Obama in New Mexico e in Ohio, se vincerà in Florida sarà un risultato storico. Uso i se perché siamo esperti di campagne elettorali ma c’è già un dato impressionante, quello del Senato”.
È elettrica l’atmosfera al tempio di Adriano e Walter Veltroni la trasmette bene. I democratici hanno infatti la maggioranza “vincendo anche dei duelli simbolici, battendo ad esempio Elizabeth Dole, L’America sembra aver preso la strada giusta, questa notte rimarrà nella storia”. Sono le 4 del mattino ma l’attenzione verso gli schermi è altissima perché “se l’America mentre vive la sua crisi più drammatica fa una scelta di tale coraggio è una buona notizia per il mondo intero”. È l’America che “riprende il suo fascino dopo gli anni bui di Bush, comincia una stagione nuova, la vittoria della speranza sulla paura. Berlusconi è stato l’unico a definire, appena 20 giorni fa a Washington, gli anni di Bush come straordinari. E mentre anche John Mc Cain se ne allontava!” .

Non manca la stilettata agli esponenti del centrodestra che hanno aperto il sito “pdlperobama”: “Se l’avessimo fatto noi appoggiando Mc Cain cosa sarebbe successo? Titoli sulle spaccatura, editoriali.

Mentre loro possono fare qualsiasi cosa! Sei per Obama Gelmini? Allora investi 14 miliardi di dollari nella scuola pubblica!” E’uno dei passaggi più applauditi dell’intera serata, nella notte in cui la memoria corre alle vittorie di Roosevelt e Kennedy e Veltroni può chiudere il suo intervento affermando: “Stasera cambia il mondo, gira la storia e lo dobbiamo al coraggio di un giovane senatore americano e a un grande movimento di popolo”. E quando il vento gira negli Stati Uniti poi gira anche da questa parte.

 

P.S. È stato squallido vedere e sentire gli esponenti della destra italiana salire sul carro del vincitore, hanno sempre lodato ed osannato Bush ed ora improvvisamente obamiani!!! Vergogna!!!

Se l'avesse fatto Walter con McCain, immagino gli speciali dei vari Riotta, Minun, Vespa, Mazza, etc.....


martedì, 04 novembre 2008

GOOD LUCK BARACK

Il 2 luglio 2007, quando ancora pochi lo conoscevano, riportavo questa frase di Barack Obama:

 "C’è un vuoto nel cuore della gente che nessun governo da solo può riempire, ma solo se milioni di donne e di uomini trovano un’occasione per mettersi in cammino e cambiarlo anche loro il Paese, avendo garantiti per davvero partecipazione e decisione.”

Sono, molto umilmente, un sostenitore della prima ora di Obama e ritengo che gli americani come tante altre volte nella storia, abbiano la possibilità e la responsabilità di decidere non solo per loro ma anche per gli altri.

E dico questo per due ragioni definitive.

 

La prima ragione parte dalla constatazione oggettiva degli incalcolabili danni fatti da Bush.

Sull’ Unità di oggi Patrick Mcgrath (famoso scrittore inglese) scrive: “Elencare in 800 parole tutto quello di cinico, immorale, illegale, incompetente, stupido, ingannevole, vizioso e incostituzionale è stato detto o fatto dall’attuale amministrazione sarebbe impossibile.”

Appunto. Queste elezioni americane ci dicono già una cosa che Bush se ne va!!!

Le sue politiche di deregulation in ambito economico-finanziario e le guerre inutili in Iraq e Afghanistan hanno gettato non l’America ma il mondo intero in una profonda depressione (non solo economica).

 

 

La seconda ragione che mi porta a ritenere che stanotte si decida qualcosa di più del futuro dell’America parte dalla considerazione che una vittoria di Obama imporrebbe ai riformisti e ai progressisti europei nuove considerazioni e riflessioni oltre che una grande spinta ed entusiasmo.

Diciamolo pure a destra ci si trova bene con il populismo, la demagogia e con il continuo alimentare paure e individualismi.

Obama ha proposto invece un modello diverso.

Sicuramente molto mediatico ma con una soluzione univoca, proporre la complessità di ragionamento come esempio per insegnarlo ed esercitarlo.

Un dato su tutti: il suo primo disegno di legge è stata la "Legge per l'aumento delle borse di studio universitarie Pell. Mantenendo una promessa elettorale, il disegno proponeva di aumentare l'ammontare massimo di borse di studio "Pell Grant" per aiutare studenti di famiglie a basso reddito a pagare le rette universitarie.

 

 

Quanto poi Obama abbia influito sulla politica dei riformisti e dei progressisti europei lo abbiamo già constatato nelle campagne elettorali di Ségolène Royal o dello stesso Veltroni.

Ma quello che mi ha sorpreso di più sono state in queste  settimane di manifestazioni (politiche,studentesche,etc) diversi cartelli. Su uno c’era scritto: “Forza Obama sse po fa”.

Su un altro: “Obama facce sogna’” infine “Obama pensace tu”.

Segnali chiari di quanto Obama, ricordo che in Italia non è mai venuto, sia entrato nei cuori della gente.

Come mi sorprende che tutti siano diventati di colpo obamiani, addirittura Frattini (si dovrebbe vergognare) ha detto che Berlusconi ed Obama hanno tantissimi punti in comune!!!

Ma Berlusconi non era il migliore amico di Bush?!?!?!?!?

 

 

Aldilà delle falsità della destra italiana credo questa notte gli americani abbiano un appuntamento con la storia al quale penso che tutti i democratici non possano e non debbano mancare.

 

Good Luck Barack!!!

 

 

“Siamo qui perché amiamo troppo questo paese per permettere che i prossimi quattro anni siano come gli ultimi otto.”

Discorso di accettazione della nomina di Barack Obama, 28 agosto 2008