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venerdì, 04 settembre 2009

UN'ALTRA SPRUZZATA DI BLU?

 

Vi ricordate quando noi, maltrattati cittadini di questo paese, ci siamo svegliati una mattina e abbiamo scoperto che il paese era stato ricoperto di blu o meglio di strisce blu…

Bè attenti perché potrebbe riaccadere…anzi riaccadrà...CLICCATE QUI SOTTO e ne scoprirete delle belle...

http://www.comune.galatone.le.it/delibere_giunta/view.php?id=1767&numero_elemento=1

 

martedì, 12 maggio 2009

UN BRAVO A PAOLO PERRONE.

ANZI BRAVISSIMO.

 

Onore e gloria al Sindaco di Lecce Paolo Perrone.

Tranquilli non sono impazzito, né ho cambiato credo politico ma apprezzo tantissimo le decisioni prese da Paolo Perrone.

Ebbene si, perché con la scelta di defenestrare dalla giunta comunale di Palazzo Carafa il gruppo di Adriana Poli Bortone probabilmente ha messo fine alla sua esperienza da Sindaco (difficile possa continuare la sua esperienza con numeri in consiglio molto risicati) ma ha concorso a fare chiarezza nella politica leccese e salentina.

Perché diciamolo chiaramente non si può stare con due piedi in una scarpa, la signora Poli non può sostenere al Comune di Lecce il PDL e poi corrergli contro alle provinciali.

La signora Poli non può farsi eleggere senatrice (capolista al Senato del PDL nel 2008) e poi solo un anno dopo fondare un movimento a favore del Sud come se fosse così ingenua dal non sapere che questo governo sarebbe stato ostaggio dei ricatti della Lega Nord.

La senatrice Poli non può dire che le province sono enti inutili e dopo 15 giorni candidarsi per fare un dispetto agli ex compagni di partito.

Va lodata quindi la decisione di Paolo Perrone anche perché ha introdotto elementi di chiarezza nella politica salentina.   

C’è di più, io credo che Berlusconi e Franceschini debbano imparare da Paolo Perrone e concorrere anche loro a fare chiarezza nella politica italiana.

Come?

Mettendo Casini e L’Udc nelle condizioni di scegliere con chi stare e di non fare alleanze con il centrosinistra a Trento, con il centrodestra in Sardegna, poi ancora con il centrosinistra e cosi via……

Parliamoci chiaro c’è bisogno che i leader di PD e PDL mettano Casini nelle condizioni di non sfruttare a suo favore il sistema elettorale delle Provinciali, che prevede il ballottaggio se nessuna coalizione raggiunge il 50%+1 dei voti, perché altrimenti si mettono i centristi nelle condizioni di poter dettare condizioni anche con percentuali basse.

Bisogna insomma mettere nelle condizioni tutte quelle forze che si dicono centriste (ma si legge della “pagnotta”?!?!?)  di fare una scelta di campo e di non sfruttare la grande anomalia italiana dei 5 sistemi elettorali diversi (comunali, provinciali, regionali, politiche, europee).

C’è il rischio reale infatti che l’anno prossimo i centristi alle regionali (con un sistema elettorale che prevede la vittoria al primo turno senza il raggiungimento del 50%+1) possano di nuovo allearsi ora con questo ora con quello a seconda delle convenienze politiche.

Voglio chiudere ponendomi e ponendo a tutti un interrogativo:

ma questa domanda e soprattutto questa voglia di chiarezza non dovrebbe partire, soprattutto in contesti come quello Galatonese, da chi si professa e si propone all’elettore come forza riformista e progressista?

 

 

N.B.

A conferma del fatto che non sono impazzito credo che ora sia doveroso da parte del Sindaco di Lecce Paolo Perrone dimettersi dalla carica di Sindaco perché non più sorretto dalla maggioranza che democraticamente lo ha eletto, ma dai transfughi del centrosinistra.

lunedì, 23 febbraio 2009

QUESTIONE QUOTE ROSA

Come i più attenti lettori ricorderanno qualche mese fa questo blog si è occupato di quote rosa e di parità di genere nelle giunte comunali.

Un tema che è attuale e calzante soprattutto a Galatone dove, ricordiamo, la giunta comunale non annovera presenze femminili.

Naturalmente tale mancanza è dovuta ad una volontà/necessità politica di Miceli&Soci ma questa vicenda induce anche ad altre riflessioni.

La  prima riflessione riguarda lo statuto comunale.

L’articolo 34 ( La composizione e poteri della Giunta ) dello statuto del Comune di Galatone recita così:

La Giunta comunale e' composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero massimo di assessori previsto dalla Legge 265/1999 e cioè pari ad un terzo dei componenti il Consiglio comprendendo il Sindaco, garantendo da parte del Sindaco, ove possibile, la presenza di entrambi i  sessi, ai sensi dell'art. 27 della legge 81/93.”

Questo articolo dello statuto È ILLEGITTIMO poiché la Corte Costituzionale, con la pronuncia n. 422/95, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge n. 81/93 che è proprio la legge a cui fa riferimento l'art. 34 dello Statuto del Comune di Galatone.

La battaglia da fare deve essere incentrata sulla modifica o meglio sull’adeguamento dello statuto sia all'art. 51 della Costituzione che recità così:

" Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra uomini e donne"

ed adeguato anche al testo unico degli enti locali art. 6 t.u. 267/00 che dispone:

"Gli Statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 125/1991, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti".

Serve quindi una battaglia politica sull’adeguamento dello statuto comunale che oltre ad essere illegittimo non garantisce le parità di genere.

Un eventuale ricorso al TAR, sulle orme di ciò che è stato fatto a Lecce e Molfetta, non è inoltre fattibile poichè lo statuto e la conformazione del consiglio comunale, presenza di una sola donna, rendono difficile un eventuale battaglia legale.

 

In buona sostanza sono gli amministratori che devono farsi carico della lacunosità e della illegittimità della normativa ma anche delle lacune della politica, poco attenta ai principi e alle leggi sulla parità uomo-donna.

 

In tutto questo Galatone e soprattutto il sindaco Miceli e la sua maggioranza come si comporteranno?

Miceli(che ricordo sta per entrare nel suo 8° anno di Governo e neanche nella sua prima esperienza aveva donne in giunta…)  continuerà con la politica del “vi piaccia o non vi piaccia” o riuscirà finalmente a dare peso alle rappresentanze di genere, avvalendosi delle donne le cui capacità e competenze possono arricchire la politica con la consapevolezza che ogni identità di genere, femminile o maschile, non è un caso limite, ma una possibile ricchezza da cui partire?

 

Di certo non ci accontentiamo di Ginetto Filoni in gonnella o  dell’assessore Magurano con parrucca, anche se in tempi di carnevale……

 

Naturalmente mi scuso se involontariamente ho offeso qualcuno.

 

P.S. Ringrazio Serenella Molendini (Consigliera di parità di Provincia di Lecce e Regione Puglia) che ha contribuito, assieme a chi vi scrive, a questo lavoro sulla questione "quote rosa".

domenica, 15 febbraio 2009

ANCHE GALATONE HA IL SUO MASTELLA: FRACASSO

 

Ieri finalmente si è chiuso il cerchio. Ebbene sì, il puzzle politico che aveva portato alla caduta del governo Prodi è stato completato con i pezzi mancanti e cioè con il passaggio di Mastella al PDL.

La maggioranza che sosteneva Prodi si reggeva su un solo senatore…i vari gruppi Dini, Mastella, Bordon però nel gennaio 2008 non rinnovarono la fiducia a Prodi mandando a casa il governo di centrosinistra.

Dini fu candidato subito. Mastella era indagato e Berlusconi non riuscì mantenere la promessa alle politiche, ora con la candidatura alle europee e con l'accordo per le prossime amministrative il cerchio si è chiuso. Per Bordon invece fare riferimento alle intercettazioni Berlusconi-Saccà…

Berlusconi ha finalmente pagato il debito a chi lo ha aiutato a far cadere il governo Prodi.

Voglio ricordare brevemente la carriera politica del Mastellone nazionale: limitandoci a quella che è stata la 2° repubblica è stato ministro del 1° governo Berlusconi nel 1994, fu determinante assieme alla corrente Cossiga per la sfiducia al 1° governo Prodi e l’investitura di D’Alema a Palazzo Chigi, grazie ad una serie impressionante di salti della quaglia è approdato al ministero della giustizia del 2° governo Prodi ed ora al PDL.

È di immediata evidenza che ancora una volta hanno vinto il trasformismo e l’essere mercenario in politica e non una sana coerenza su valori e programmi.

Tutti questi salti della quaglia mi fanno pensare alla situazione politica galatonese ed in particolare a due tipi di riflessioni:

 

  1. Il nascente tavolo del centrosinistra, che tornerà a riunirsi mercoledì prossimo dopo due anni di silenzi, è sicuro di voler ospitare al suo interno chi mandò a casa il vecchio centrosinistra e la giunta di Luigi Vaglio?
  2. I tripli salti carpiati all’indietro,in avanti,sopra e sotto di Mastella quale personaggio politico galatonese vi ricordano? Non c’è dubbio Enzo Fracasso!!!

 

Su questo vale la pena soffermarsi, il Mastella Galatonese e cioè Fracasso è stato autore di numerosi salti della quaglia: nel 1998 si candidò a Sindaco con una coalizione moderata con una delle liste associate che faceva riferimento all’attuale ministro Fitto, poi nel 2003 con una lista “cattolici e riformisti” è parte organica del centrosinistra per poi nel 2007 ricandidarsi a Sindaco nel nome del Partito Democratico dopo aver distrutto il centrosinistra!!!

E non finisce qui…perché sempre nel 2007 il Mastella Galatonese e cioè Fracasso passa all’UDC flirtando con l’attuale maggioranza Miceli.

fassino_fracasso Casini (5)

Ecco, anche a Galatone un vero esempio di cerca-poltrona a tutti i costi sulle orme del Mastellone nazionale; Fracasso rappresenta quindi in modo esemplare  la capacità di assumere repentinamente posizioni differenti e/o alternative a quella immediatamente precedente.

Ma io mi chiedo e chiedo a tutti lettori, la ricerca forsennata e spasmodica di poltrone è vera politica o sete e fame di potere?

  

 

Breve Nota:

L’ultima puntata de “Il Portavoce” ospitava l’UDC Galatonese.

A mio modesto parere gli esponenti locali (Fracasso e Tundo) hanno preso in giro tutti, soprattutto per quanto riguarda la collocazione politica dell’assessore della Giunta Miceli Bove.

Hanno detto che è un amico e non un esponente dell’UDC……mha strano concetto di amicizia visto che l’assessore Bove presenziava alla visita di Casini a Galatone, alla chiusura della campagna elettorale dell’UDC accompagnando sul palco dei comizi il parlamentare D’Onofrio ed infine fa parte organica (a meno che non si tratti di omonimia!?!?!) della direzione provinciale dello stesso UDC (http://www.udc-lecce.it/struttura-udc/il-partito/direzione-provinciale).

D’altronde ci si può aspettare la verità da gente che rappresenta un partito in consiglio comunale (l’UDC) che non era riuscito ad eleggere nessun rappresentante e che grazie al sano trasformismo dei suoi rappresentanti Tundo-Fracasso ora è rappresentato?

      

lunedì, 09 febbraio 2009

...ALTRO CHE GEMELLAGGIO...

 

Il Consiglio Comunale è stato convocato giovedì scorso 5.02.2009 alle ore 15.30 per discutere e deliberare su :

 

1)      Patto di gemellaggio tra la Città di Galatone (Italia), la Città di EĹ‚K (Repubblica di Polonia) e la Provincia di Talsi (Repubblica di Lettonia). Approvazione del Consiglio Comunale.

 

Di solito partecipo con interesse ai consigli comunali ma questa volta, oltre che per impegni, pensavo che fosse solo una formalità e che non vi potessero essere grossi spunti politici.

Ed invece mi sono sbagliato, Miceli&Soci mi hanno smentito.

C’è subito da registrare che convocare un consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno, dopo che 3 giorni prima ne era stato convocato un altro, conferma la inadeguatezza del Presidente del Consiglio D’Agati.

Inadeguatezza derivante dal fatto che l’evento gemellaggio era stato annunciato da mesi e che l’approvazione sarebbe potuta avvenire anche 3 giorni prima?!?!?

Ma la farsa non finisce qui!!!

Perché, da quanto mi è stato raccontato, l’approvazione del gemellaggio è stata veramente a rischio!!! Con tutte le conseguenze di carattere politico e di immagine che sarebbero ricadute sul paese.

Ebbene sì, la granitica maggioranza di Miceli&Soci non aveva i numeri per approvare il provvedimento o meglio li aveva ma c’era il rischio di non avere il numero legale poiché tra assenze (comprese quella del Sindaco) e mal di pancia vari la maggioranza poteva contare solo su nove consiglieri.

E di immediata evidenza quindi che solo la presenza dei consiglieri di minoranza ha garantito il numero legale ed ha evitato una figuraccia politica e un danno di immagine di proporzioni gigantesche.

Il consigliere Maglio (particolarmente combattivo nella seduta) ha inoltre sottolineato fortemente il fatto che la spocchia e la saccenza mostrata più volte dalla maggioranza consigliavano un comportamento meno responsabile da parte delle opposizioni o pseudo-tali.

C’è da riflettere quindi sulle motivazioni politico-amministrative che hanno portato la maggioranza a non essere in grado autonomamente di approvare un gemellaggio che tanto ha voluto e sponsorizzato.

Tutto questo davanti alle telecamere di Myboxtv che per l’occasione è stata chiamata a presenziare al consiglio…la domanda sorge spontanea: perché negli altri consigli comunali non è stato chiesto a MyboxTv di riprendere i lavori?

Insomma in amministrazione e tra i banchi della maggioranza dominano l’ inadeguatezza, l’impreparazione e l’improvvisazione con il più grande partito di opposizione, il PD, che piuttosto che informare e denunciare tali sconcezze preferisce restare in silenzio.

Tace il labbro, perché?

 

martedì, 03 febbraio 2009

RIFLESSIONI SUL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI

 

Numerose sono le riflessioni di carattere politico-amministrativo da fare dopo il consiglio comunale di ieri che aveva all’ordine del giorno:

1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente del 21.01.2009;

2) Art. 24 del Regolamento del Consiglio Comunale. Interrogazioni ed interpellanze dei Consiglieri Comunali;

3) Delibera del C.C. del 5.12.2008 n. 62 avente all’oggetto: “Intervento di sviluppo delle zone artigianali ed industriali” – Provvedimenti.

4) Approvazione Regolamento per la gestione e l’affidamento degli Impianti Sportivi.

 

Partiamo da una breve cronaca.

Il consiglio comunale comincia con un ora di ritardo, poco prima delle 12, e sul punto 1 all’apparenza scontato vi sono già da fare alcune riflessioni.

Poiché nei verbali della seduta precedente non vengono riportati i pesanti insulti e le pesanti offese del Sindaco Miceli nei confronti di alcuni consiglieri.

Quindi il punto 1 viene approvato ma non all’unanimità.

Il punto 2 all’ordine del giorno prevedeva un’ interrogazione del consigliere del PD Filoni sulla “situazione strade” alla quale il Sindaco ha risposto che stanno per essere presi provvedimenti.

Dopo la risposta del Sindaco il consigliere Nisi ha presentato due interrogazioni (una sul villaggio Santa Rita ed una sui lavori del PartecipaPug) che la maggioranza non ha ritenuto avessero il carattere di urgenza.

L’impressione è che poiché le interrogazioni di Nisi non erano state presentate precedentemente non si sia voluto prenderle in considerazioni e discuterle.

Per il punto 3 vi rimando alla puntuale ricostruzione di Vito Baglivo su http://www.bachecadigalatone.splinder.com/

Il punto 4 è stato prima votato e poi si è aperta la discussione……..

Ed è da qui che voglio partire per commentare il comportamento del consiglio e soprattutto del suo presidente; credo sia oggettivo dire che manca il rispetto per le Istituzioni e per il lavoro dei consiglieri comunali, l’assise comunale sembra infatti essere un albergo. O giù di lì!

Non mi sembra educato che il Sindaco (ah ieri ha detto “avete derubato gli artigiani” rivolgendosi al consigliere Maglio) dopo i suoi interventi, abbia la cattiva consuetudine di lasciare all’istante l’aula senza il buon gusto e la buona creanza di avvertire almeno la necessità di ascoltare gli altri interventi anche della sua stessa parte politica, quanto meno per registrare e valutare l’andamento dell’intero dibattito, salvo non sia dotato di poteri paranormali.

Così come non mi sembra corretto che i consiglieri di maggioranza si distraggano e disturbino continuamente i lavori di Consiglio lasciandosi andare in ridicole e licenziose battute da cabaret, in un indecoroso chiacchiericcio impunemente consentito, o inserendosi arbitrariamente nel dibattito solo per interrompere, senza costruire un confronto d’idee, talora senza peraltro chiedere e ottenere la parola.

Non mi pare altresì educato che i consiglieri, e non solo, abbandonino regolarmente alla spicciolata l’aula (magari andando a sproloquiare nella stanza del Sindaco…) senza alcun rispetto della presidenza, dei colleghi, del pubblico e delle forze dell’ordine, soprattutto a fronte di tematiche di volta in volta trattate per gli interessi e le sorti dell’intera città.

Questi comportamenti sono ormai una consuetudine da parecchi consigli comunali con un picco di scarso rispetto per le istituzioni raggiunto ieri.

Infatti ieri dopo aver discusso il punto 3 i consiglieri Maglio e Filoni hanno legittimamente lasciato l’aula con il primo che ricordava al presidente che non era stato rispettato l’orario di inizio lavori; il presidente ha risposto all’osservazione con il suo stile inconfondibile: “la prossima fiata bi ticu quando niti mandare sms alli mugghieri cu calanu la pasta” questo è stata (all’incirca) la frase con la quale il presidente D’Agati ha liquidato l’uscita dall’aula dei consiglieri.

Tutto questo peraltro a microfoni accesi…si spera quindi che sul prossimo verbale venga riportata la finezza del Presidente D’Agati.

Doverosa una considerazione sulle commissioni, il consigliere Maglio ieri ha annunciato che non prenderà più parte ai lavori delle commissioni fin quando non sarà stata accolta la richiesta (presentata circa un anno fa) di rivederle e rimodularle.

L’ultima considerazione è di carattere politico.

Ritengo sia apprezzabile ed importante il lavoro dei consiglieri Maglio e Filoni ma è altrettanto evidente l’assenza dei partiti che li sostengono. Mi sembra evidente come soprattutto il PD non riesca a supportare il lavoro del suo consigliere (assenza del partito che Luigi Maglio riesce a colmare con la sua enorme esperienza).

Insomma credo serva uno sforzo per aiutarli nella preparazione dei consigli comunali e non condannarli ad essere “gli ultimi giapponesi nel pacifico”.

 

Naturalmente mi scuso se involontariamente ho offeso qualcuno.

giovedì, 22 gennaio 2009

VI RACCONTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI

Il consiglio comunale di ieri aveva diversi punti all’ordine del giorno:

1) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti del 26.11.2008 e 5.12.2008;

2) Comunicazione delibera G.M. n. 249 del 30.12.2008 avente all’oggetto: “Art.166 T.U. n. 267/2000 – Prelievo dal fondo di riserva”.

3) Art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale “Richiesta di convocazione”. Proposta delibera avente all’oggetto : ”Emergenza rifiuti; Provvedimenti”.

4) Revoca deliberazione C.C. n. 37/2002 – Provvedimenti.

 

Partiamo dal 2° punto all’ordine del giorno che era semplicemente una presa d’atto (quindi non vi è stata una discussione) ma che dà qualche spunto di riflessione.

Il Sindaco infatti ha giustificato la delibera di Giunta n°249 e cioè il prelievo dal fondo di riserva con il fatto che poichè a Galatone vi sono state piogge copiose si è deciso di usare quel fondo per interventi straordinari di manutenzione sulle strade.

Si commenta da solo...credo non servano ulteriori riflessioni di carattere politico-finanziario per giustificare un prelievo dal fondo di riserva!!!

Ma veniamo al punto 3 che era il più atteso e il più caldo proprio perché trattava lo scottante tema rifiuti.

Non si deliberava nulla, il consiglio era chiamato a produrre solo un atto di indirizzo.

Parto col dire che vi è stata una lunga discussione (quasi 3 ore…) con momenti di duro scontro politico e dialettico.

I fatti da mettere in evidenza sono diversi.

I vari gruppi consiliari rimproveravano il Sindaco (con toni diversi) di non essere intervenuto tempestivamente nei giorni dell’emergenza e di non aver mai attivato la raccolta differenziata.

I consiglieri Filoni e Maglio nei loro vari interventi hanno fatto proposte/ricostruzioni valide e positive .

I consiglieri dell’UDC hanno chiesto spiegazioni sul manifesto di risposta del Sindaco apparso nel paese sottolineando che il loro atteggiamento voleva essere propositivo (ci mancherebbe fosse atteggiamento di opposizione aggiungo io); inoltre hanno sottolineato (più volte) che le responsabilità sono di Vendola e sperano che nella prossima tornata elettorale delle regionali possa uscire sconfitto….

I consiglieri in quota Nisi hanno condannato l’operato di Vendola esaltando l’operato di Fitto e spronato il Sindaco a partire con la differenziata.

Il Sindaco nelle varie repliche ha dato il meglio di sé…difendendo l’idea dell’inceneritore e del sito di stoccaggio/discarica in Contrada Morrone; inoltre ha accusato con dichiarazioni del tipo “certa politica che ha atteggiamenti mafiosi”, “certa magistratura che ha bloccato importanti progetti”, “alcuni che favoriscono e difendono i loro amici” e infine alcune lobby di potere sono entrate prepotentemente nella gestione del sistema rifiuti. 

Dopo queste varie dichiarazioni Nisi ha chiesto che il consiglio votasse di mandare il verbale della seduta, date le scottanti dichiarazioni di Miceli, alla procura della repubblica ma il presidente del consiglio D’Agati si è opposto alla votazione consigliando a Nisi di mandare lui il verbale senza che il consiglio procedesse al voto.

Infine si è arrivati ad un documento votato all’unanimità (che rappresenta l’atto di indirizzo) dove una commissione cercherà in accordo con l’ATO LE/2 di introdurre nel più breve tempo possibile la raccolta differenziata.

Ultima osservazione: sembra si sia perso il progetto dell‘ ing. Causo sulla differenziata, sembra infatti che il Comune non ne abbia regolare copia protocollata e sembra che tale progetto sia finito tra le carte sequestrate dalla Finanza per la vicenda Morrone.

Fin qui la cronaca.

 

Vi sottopongo ora alcune riflessioni di carattere politico-amministrativo.

Miceli si ostina a difendere progetti che per fortuna del paese non sono mai diventati operativi.

Si vantava del fatto che il pm Gagliotta, sulla vicenda Morrone, si fosse sbagliato procedendo al dissequestro dell’area…ricordo a Miceli che probabilmente lì non vi erano (ancora) sostanze pericolose tali da giustificare il sequestro ma che quel sito si trova zona ampiamente urbanizzata, con pregi paesaggistici, storici, artistici, botanici, fuori dalle previsioni di piano, a distanza molto inferiore a 250m da abitazioni e con una procedura di sanatoria in corso.

Il Sindaco inoltre si vantava di aver pensato per primo all’inceneritore e ritiene che sia l’unica soluzione al problema rifiuti…probabilmente vive sulla luna.

Per questo rimango dubbioso rispetto all’atto di indirizzo approvato, Miceli&Soci non erano e non sono affatto convinti che sia la differenziata la soluzione al problema rifiuti.

Da segnalare inoltre la totale indisciplina nei toni e negli atteggiamenti di alcuni consiglieri di maggioranza che non onorano né il luogo dove siedono né il ruolo che ricoprono, con il Presidente del Consiglio che fatica a garantire l’ordine.

Un’ altra doverosa osservazione riguardo il tatticismo esasperato di UDC e gruppo Nisi…dopo quasi due anni di consiliatura non si capisce se stanno a destra,sinistra,sopra,sotto,etc…

Sicuramente non fanno opposizione e non fanno il bene del paese.

Il PD, pur essendosi ieri comportato bene in consiglio, rimane prigioniero dei suoi errori ed ancora una volta ieri (come ho sostenuto nei post passati) “gli alleati di manifesto” hanno attaccato lo stesso PD a livello provinciale e regionale.

Non solo, la poca credibilità politica e la pochezza di argomentazioni in consiglio di FI e UDC getta discredito su un partito come il PD che non ha certo bisogno di certe collaborazioni……

Chiudo dicendo che probabilmente le forze di opposizione (quelle vere) dovrebbero organizzare una giornata monotematica sui rifiuti ricostruendo la “storia rifiuti” degli ultimi anni (ammettendo eventuali responsabilità) e formulando una proposta organica all’amministrazione di Miceli&soci.