MICELI=DIGITAL DIVIDE
DIGITAL DIVIDE: (divario digitale, spesso abbreviato in DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal computer) e chi no. Le cause sono ad oggi oggetto di studio. Tuttavia vi è consenso nel riconoscere che condizioni economiche, di istruzione e, in molti paesi, l'assenza di infrastrutture siano i principali motivi di esclusione.
Galatone si trova nella non invidiabile condizione di poter accedere alle tecnologie di ultima generazione ma di non volerlo o saperlo fare.
In data 26/10/2007 scrivevo da questo blog all’assessore ai LL. PP. Magurano chiedendogli un impegno serio e forte per il bando di gara sul WI-MAX.
Nessuna risposta ma soprattutto nessun atto serio in quella direzione.
Intendiamoci vincere il bando sul WI-MAX non era facile, serviva un impegno ed uno sforzo importante di concertazione con i paesi limitrofi.
Ricordo il significato della parola concertazione dato che la maggioranza Miceli-Fracasso non conosce tale termine (basti pensare a cosa hanno combinato sul tema discarica Morrone ,Strisce blu,ASI,etc...).
Concertazione: è una pratica di governo, ed un approccio alla gestione delle relazioni industriali, basata sul confronto e la partecipazione alle decisioni politiche ed alla contrattazione in forma triangolare: organizzazioni sindacali, organizzazioni dei datori di lavoro e autorità pubbliche (a livello nazionale il governo).
Insomma con il WI-MAX ci si è fatti sfuggire una possibilità davvero ghiotta!!!
Ma le possibilità perse/non sfruttate non terminano qui.
L’amministrazione Comunale non dovrebbe(anzi non deve e ora vi spiego perché…) farsi scappare una grande opportunità o meglio risorsa che è il VOIP.
Cos’è il VOIP: è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica, trasmissione dati fax/fonia/dati sfruttando una connessione Internet o un'altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP, anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale. Ciò consente di eliminare le relative centrali di commutazione e di economizzare sulla larghezza di banda occupata. Vengono instradati sulla rete pacchetti di dati contenenti le informazioni vocali, codificati in forma digitale, e ciò solo nel momento in cui è necessario, cioè quando uno degli utenti collegati sta parlando.
Fra gli altri vantaggi rispetto alla telefonia tradizionale si annoverano: minore costo per chiamata; minori costi delle infrastrutture: quando si è resa disponibile una rete IP nessun 'altra infrastruttura è richiesta; nuove funzionalità avanzate; l'implementazione di future opzioni non richiederà la sostituzione dell'hardware. Le conversazioni VoIP non devono necessariamente viaggiare su Internet, ma possono anche usare come mezzo trasmissivo una qualsiasi rete privata basata sul protocollo IP, per esempio una LAN all'interno di un edificio o di un gruppo di edifici.
La maggioranza Miceli-Fracasso non deve farsi scappare questa risorsa perché:
“la legge finanziaria 2008, prescrive nell’articolo 591 che “le pubbliche amministrazioni centrali e periferiche, inclusi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie sono tenute a decorrere dal 1° gennaio 2008 ad utilizzare i servizi VoIP previsti dal sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni”.
Il VOIP È OBBLIGATORIO.
Sindaco Miceli non sarebbe meglio colmare il nostro digital divide piuttosto, ad esempio, di riempire il paese di strisce blu?
Anche se poi c’è sempre chi dice si e chi dice no…
P.S.
Sapete quale è stata,nel Salento, la Giunta che ha adottato il VOIP per prima?
Melpignano!!!
Con un accordo con Cliocom partirà gia dal mese di Agosto l’implementazione di questa nuova tecnologia.
Saranno riusciti a farlo con i risparmi della raccolta differenziata?