SCAJOLA: UNO CHE NE CAPISCE...
Scaiola solo qualche giorno fa, di ritorno dalla missione di stato a Dubai, ha dichiarato: "Dubai ha superato la crisi, crescerà del 5 per cento nel 2010 e ora guarda con simpatia all'Italia e con ammirazione ai nostri prodotti".
Claudio Scajola non è uno che usa giri di parole, ormai le sue stentoree dichiarazioni hanno fatto scuola. Opinioni nette, sganciate con la sicurezza di chi è addentro alle questioni e ha una conoscenza di prima mano di cose e persone.
L'uomo che ha definito Marco Biagi un rompicoglioni, che ha bollato come stronzi gli operai e certificato sulla parola che il nucleare è "sicuro", non è certo una persona priva del coraggio delle sue opinioni o abituata alle sfumature.
Il 24 di novembre, di ritorno dalla missione governatiiva a Dubai, ha consegnato ai media un'altra dichiarazione destinata a rimanere negli annali della politica per il suo nitore e per la sua precisione: "Dubai ha superato la crisi, crescerà del 5 per cento nel 2010 e ora guarda con simpatia all'Italia e con ammirazione ai nostri prodotti".
Il 26 di novembre Dubai ha chiesto una moratoria sui debiti, che non è in grado di onorare, provocando un tracollo di tutte le borse mondiali. E tanti saluti al 5% di crescita.
Claudio Scajola è il ministro italiano per lo Sviluppo Economico ed è il principale sponsor dell'idea di buttare decine di miliardi di euro nella costruzione di centrali nucleari di veccia concezione, del mitico Ponte di Messina e di altre genialate del genere. Un fulgido esempio d'italica classe dirigente.
ECCO IL CONTRO-QUESTIONARIO
Credo sia doveroso dare spazio al questionario del PartecipaPug realizzato da Giuseppe Resta (ed ampliato con qualche mia domanda); è importante infatti avere un controPug che sia alternativa forte ed autorevole a quello che stanno per realizzare Ginetto Filoni&Soci.
Quindi, mi raccomando, massima serietà e massimo rigore nelle risposte.
Ecco il contro-questionario (una sola risposta) :
1- A chi vuoi più bene?
2- Tu vorresti:
3-Tu vorresti:
4-Ti piacerebbe
5- Vorresti che il Centro Storico fosse:
6-Vorresti che Galatone fosse:
7- Vorresti parcheggiare la macchina:
8- Tu le case le:
10- Vorresti un paese bello e ricco
9- Vorresti essere ricco come:
11 -Chi ti attrae di più?
12- Chi ti spaventa di più?
13- Chi ha la voce più squillante?
14- Chi ha più classe?
15- Hai mai saputo di una costruzione abusiva?
16- La tua spazzatura:
17- Vorresti che si costruisse:
18- Preferiresti un paese:
19- Per costruire in campagna è giusto che si abbia un terreno di:
20- È importante che Galatone abbia buone zone artigianali/industriali perchè:
21- A Galatone cosa manca di più ai giovani:
22- Secondo te a Galatone dove ci sono condizioni di disagio sociale?
23- Dello scoglio in mare, prospiciente "
Ricordo che il ritardo nel redigere e consegnare il questionario è dovuto essenzialmente alla difficoltà di pensare e scrivere domande pertinenti al tema in questione.
L'immagazzinamento avverrà secondo la famosa euristica "A MUZZU".
All'atto della consegna potrete tranquillamente intestare codesto questionario a vostra sorella e consegnarlo a chi vi pare tanto non cè ne frega una beata mazza di quello che avete scritto.
Naturalmente mi scuso se involontariamente ho offeso qualcuno.

“L’arcano è svelato. Le migliaia di studenti, docenti e genitori che sfilano in tutta la Puglia per difendere la scuola e l’università pubblica non capiscono un tubo.
Lo certifica il tandem Ruocco-Palese che, incuranti del ridicolo, si ergono a disciplinati difensori d’ufficio di un governo che per fare cassa taglia 8 miliardi di euro alla scuola e 80 mila posti di lavoro in tre anni.
Ma queste, come direbbe Totò e oggi ripetono i capi del Pdl pugliese, sono quisquilie!
Purtroppo non è così! Qui non c’è alcuna riforma, ci sono solo le forbici di Tremonti che si abbattono su una delle poche istituzioni universalistiche, la scuola.
E siccome tutto ciò che incide sulla vita reale delle persone viene
immediatamente percepito è scattata la protesta, spontanea e unitaria.
E se è vero che finanche movimenti giovanili della destra partecipano ai movimenti di questi giorni, forse solo per evitare improbabili egemonie, non sarebbe male se i consiglieri del PDL acquisissero qualche notizia di prima mano dagli ambienti giovanili e non solo da quelli ministeriali.
Vendola, pertanto, stando con gli studenti ha fatto semplicemente il suo
dovere.
Ma c’è un motivo in più che giustifica la presenza di Vendola: i provvedimenti del governo tagliano solo in Puglia oltre 8000 posti di lavoro (dati del “Sole24ore”, non dei collettivi agitprop) e l’ipotesi di riordino della rete scolastica può comportare la chiusura di centinaia di scuole in tantissimi piccoli comuni pugliesi.
E che deve fare un presidente che si vede non solo espropriato dei suoi poteri (spetta alle regioni programmare la rete delle scuole) ma che potrebbe trovarsi con migliaia di posti che restano vacanti e con tanti piccoli comuni che rischiano di essere privati di una delle poche istituzioni culturali e sociali presenti sul territorio?
Se la destra pugliese ha un qualche potere a livello nazionale farebbe bene a spenderlo a difesa della Puglia. Ne potrebbe trarre finanche un vantaggio.
Se invece la tiritera del collegio di difesa è che Berlusconi ha vinto le elezioni e può fare ciò che vuole contro tutto e tutti ci pare di assistere a un film già visto (l’attacco all’art. 18 dello statuto dei lavoratori).
E quel film, iniziato nel 2001, non si concluse molto bene, mi pare, né per Berlusconi né per le diverse “protesi” sparse in Italia.
E Palese e Ruocco dovrebbero saperne qualcosa!”
Bari, 28 ottobre 2008
Antonio Maniglio